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Jardines del Rey, immagine rinnovata del turismo cubano

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Cayo Guillermo. Foto: TTC

Immobili rinnovati, diversi spazi di divertimento e un clima meraviglioso per godere del mare, definiscono appena l’immagine che mostra oggi questo arcipelago, due mesi dopo il passaggio del poderoso uragano Irma.

Allora furono notizia i danni agli hotel e ambienti naturali, ma oggi la novità è una destinazione aperta al mondo in tutto il suo splendore.

Un servizio accurato si unisce all’offerta alberghiera ed extralberghiera del polo turistico ubicato al nord della provincia di Ciego de Ávila, nel quale lo sforzo dei lavoratori ed entità governative è risultato in un miglioramento sostanziale in ogni struttura.

Nuovi bar, maggiori aree di ombra, cambiamento di mobilia, vernice, sono alcuni dei miglioramenti che hanno restituito a Cayo Coco e Cayo Guillermo il loro posto privilegiato tra le destinazioni cubane di sole e spiaggia.

Con tutti gli hotel operativi. la maggioranza per famiglie, nonché un rinnovato aeroporto, la stagione alta è già evidente in entrambi i poli, ai quali arrivano principalmente turisti dal Canada, il loro principale mercato storico, seguito da Regno Unito ed altri paesi europei tra cui spicca la Russia. Dall’America arriva gran quantità di turisti d’Argentina e in estate è protagonista il mercato interno, secondo l’informazione offerta dai direttori dei differenti hotel.

“Avevamo paura di venire per il tema dell’uragano Irma, ma la verità è che abbiamo trovato tutto in perfette condizioni, cosicché siamo contenti sia con l’hotel sia con tutti i cubani che ci accolsero molto bene, ci sentiamo molto sicuri”, commentò Antonela Distasi, di Buenos Aires, Argentina, chi gode con il suo compagno di un soggiorno nell’hotel Pestana Cayo Coco.

Sunwing, del Canada;  Thomas Cook, di Regno Unito e Pegas Tourisitk spiccano tra i tour operator che operano in Jardines del Rey.

Secondo i direttori vendite delle strutture, l’occupazione alberghiera si rimette a buon ritmo e si aspetta un alza significativa in dicembre, grazie all’arrivo di voli diretti abituali durante la stagione alta ai che si sommerà questo anno un’operazione dall’Argentina di Cubana de Aviación, che combina L’Avana e Cayo Coco.

Dell’offerta extralberghiera vale risaltare che il Delfinario di Cayo Guillermo riceve già clienti e le sue “stelle”, che furono trasportati durante l’uragano al suo centro omologo a Cienfuegos, si trovano in perfette condizioni, e come poté constatare questo reporter, nella maggiore disposizione di dare affetto ai loro ammiratori.

Cosicché l’industria turistica cubana ha tutti gli elementi per una stagione alta di successo, di cui anche Jardines del Rey è protagonista. I desideri di fare, l’impegno del suo capitale umano, l’alto standard del prodotto turistico e le bontà delle sue spiagge danno fede di ciò.

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