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Come portare avanti affari a Cuba

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Come portare avanti affari a Cuba

Mauro di Tommasi, Direttore dell’Agenzia Italiana per il Commercio Estero, ICE, all’Avana offrì a modo di introduzione una panoramica sulle possibilità di investire a Cuba. Foto: TTC

Allo scopo di offrire all’imprenditorialità italiana presente o con prospettive di stabilirsi a Cuba, si offrì nel Padiglione dell’Italia durante la quarta giornata della 35ª Fiera Internazionale dell’Avana una conferenza: Come portare avanti affari a Cuba dedicata all’imprenditorialità italiana.

Mauro di Tommasi, Direttore dell’Agenzia Italiana per il Commercio Estero, ICE, all’Avana offrì a modo di introduzione una panoramica sulle possibilità di investire a Cuba.

Impartirono la conferenza, specialisti di ProCuba, entità ascritta al Ministero del Commercio Estero di Cuba (MINCEX) che offre servizi specializzati a imprese esportatrici, importatrici e produttrici di Beni e Servizi e a potenziali soci stranieri per lo stimolo, promozione e commercializzazione dei loro Beni e Servizi, così come per l’identificazione di opportunità di affari con investimento straniero di Cuba.

Tra i servizi che promuovono si trova la divulgazione di informazione su fornitori e clienti, tassi di cambio, studi di mercato, identificazione di opportunità di affari con investimento straniero.

Spiegarono gli esperti che per portare avanti affari a Cuba si deve, innanzi tutto, definire il settore d’interesse, sollecitare al consolato cubano del paese di origine un Visto A_7 esploratorio di affari, o il Visto D_7 Commerciante, che consente d’introdursi nel commercio con Cuba, e si raccomanda cercare consulenza tra le imprese cubane di Commercio Estero.

Posteriormente si deve presentare il o i progetti d’interesse, identificare i possibili soci per dopo cominciare le negoziazioni con la parte cubana e finalmente presentare l’affare al MINCEX con la documentazione richiesta, benché l’approvazione finale dipenda dal Consiglio di Stato o dal Ministro del settore. Il processo si realizza in un termine di approssimativamente 60 giorni, e dopo l’autorizzazione si procede al registro dell’affare presso il notaio pubblico, si iscrive nel Registro Mercantile per l’ottenimento dei permessi e le licenze necessari.

Informarono i progetti per settori presenti nel Portafoglio di Opportunità di Affari 2017-2018, presentata in FIHAV 2017, i quali possiedono studio di pre-fattibilità, il partner cubano proposto e l’ammontare previsto dell’investimento. Sono prioritari i settori turismo, bancario-finanziario, telecomunicazioni, quello idraulico, tra altri. Si tratta di una cartella di opportunità più integrale delle anteriori, con 456 progetti, di cui 50 si trovano nella ZED Mariel, i quali avranno priorità per la loro esecuzione.

Si conobbe che, quale parte del lancio della suddetta cartella, si stabilirono nuovi principi generali nei quali si integra la partecipazione delle cooperative non agricole nei progetti di investimento.

Investire a Cuba ha dei vantaggi come la politica settoriale, una cornice legale sicura e trasparente, stabilità politica, sociale e giuridica, sicurezza per il personale straniero, alti indicatori di salute, educazione e previdenza sociale, politica governativa che favorisce la ricerca e innovazione ed entità che offrono consulenza agli imprenditori, come la Camera di Commercio, Pro Cuba e gli Studi di Consulenza.

Nel 2017, si sono implementati 30 nuovi affari, 11 imprese di capitale completamente straniero, 9 contratti di amministrazione straniera, 5 imprese miste e cinque associazioni economiche internazionali.
I rappresentanti di ProCuba chiarirono i dubbi degli imprenditori italiani presenti nella conferenza, relativi fondamentalmente alla creazione di imprese miste, le quali sono di nuova formazione, mentre l’associazione economica internazionale si realizza già tra imprese costituite.

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