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Punto di vista: Impatto della “normalizzazione di relazioni” tra Cuba e gli USA sull’aumento del trasporto aereo nell’Isola

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Impatto della "normalizzazione di relazioni" tra Cuba e gli USA sull'aumento del trasporto aereo nell'Isola

Foto: Delta news hub/creative commons atribution 2.0 generic license

PhD. José Enrique Salgado Febles,
Professore Ordinario, Facoltà di Turismo,Università dell’Avana
[email protected]

Traduzione: Giselle Sarracino

Tra alcuni giorni si compiranno tre anni dai memorabili messaggi dei presidenti Barack Obama e Raúl Castro, annunciando una “normalizzazione delle relazioni” tra gli USA e Cuba, frutto di complesse negoziazioni tra i fino allora nemici, a partire da un dialogo propiziato e facilitato direttamente dal Papa Francisco.

Tema essenziale per il settore di Viaggi e Turismo era quello dei voli tra entrambi i paesi che fino ad allora si realizzavano solo mediante charter dagli USA e con la proibizione quasi totale di viaggi degli statunitensi all’Isola eccetto per motivi familiari.

L’amministrazione Obama, in gennaio 2015, eliminò le restrizioni in 12 categorie di viaggio, facilitando agli statunitensi permessi per visite familiari, professionali ed educative. Misura insufficiente perché continua a restringere il turismo ordinario, ma che permise che Cuba e gli USA raggiungessero un Memorandum d’Intesa di carattere trascendentale: si riannodarono i voli regolari o commerciali tra entrambi i paesi dopo oltre 50 anni.

L’accordo permette fino a 110 voli giornalieri dagli USA verso Cuba, 20 all’Avana e 10 a ciascuno degli altri nove aeroporti internazionali dell’Isola e ha un carattere reciproco, perciò, ipoteticamente, potrebbe esserci la stessa quantità di voli di linee aeree cubane verso differenti destinazioni negli USA, quando le condizioni dell’illegale embargo statunitense lo consentissero.

Undici linee aeree statunitensi chiesero 506 frequenze in 39 rotte, ma finalmente il Dipartimento di Trasporto degli USA conferì, per il momento, a 10 di quelle linee aeree, 302 frequenze settimanali in 34 rotte ai 10 aeroporti internazionali cubani: una media di 150 000 – 175 000 passeggeri mensili.

I primi voli di JetBlue e American Airlines realizzati in settembre 2016 a Santa Clara, Cienfuegos, Camagüey e Matanzas furono accolti con entusiasmo dai viaggiatori (più destinazioni, migliori prezzi e possibilità di prenotazione), dalle autorità ed entità dei territori e degli aeroporti di destinazione, elevandoli a un nuovo livello di operazioni .

L’addizione di altre destinazioni e i voli all’Avana alla fine del 2016 e inizi del 2017 (alle menzionate in precedenza si sommarono Delta, Southwest, Spirit, Silver, Eastern, United ed Alaska), costituiscono il risultato di un anno storico e che ha cambiato, a beneficio di molti e a scapito di alcuni (specialmente di coloro che, da una parte e dall’altra, controllavano i voli charter), il modo in cui le comunità di cubani residenti negli USA e a Cuba viaggiano per le loro visite familiari reciproche e un’apertura inedita, nei tempi della Rivoluzione, per i viaggi di statunitensi all’Isola, che hanno avuto influenza anche sui voli di altre linee aeree e sui viaggiatori.

Le 20 frequenze all’Avana assegnate alle linee aeree statunitensi cominciarono in dicembre 2016 (in altri aeroporti ci sono circa 25-30 voli giornalieri, alcune volano soltanto 1 o 2 volte alla settimana), benché le più piccole non abbiano avuto totale successo nella loro operazione, principalmente a causa del rallentamento del processo di normalizzazione di relazioni, il mantenimento del cosiddetto “embargo” e la proibizione di turismo a Cuba per i cittadini degli USA, le grandi aerolinee, AA, JB, Delta, ecc. stanno chiedendo le rotte e frequenze che le altre abbandonano.

Qui si apre un’incognita: potrebbe crescere il numero di voli per avvicinarsi ai 110 possibili secondo il Memorandum, ma a tale scopo dovrebbero ampliarsi le categorie di viaggio autorizzate e aprirsi la possibilità che gli statunitensi potessero fare turismo a Cuba. Le ultime dichiarazioni dell’attuale amministrazione statunitense non presagiscono che ciò avvenga entro poco tempo.

Aumento di visitatori e voli, non solo degli Stati Uniti
L’inizio del disgelo incrementò l’interesse per l’economia cubana e le sue possibilità d’investimento, così come i viaggi e il turismo (il tema delle relazioni e i viaggi tra gli USA e Cuba è stato ricorrentemente tra i più cercati in Google dal 2015, specialmente L’Avana e alcune delle principali destinazioni dei voli regolari appena cominciati). Nel 2017, l’Isola Grande dei Caraibi continua alla testa della lista delle destinazioni più ambite, secondo uno studio realizzato dall’associazione di operatori turistici e agenti degli USA (USTOA) , così come delle destinazioni hot ed emergenti.

Ma non sono soltanto gli USA, Cuba ricevette 4 milioni di visitatori alla chiusura del 2016 (crescita del 13%) e si aspettavano circa 4,7 milioni nel 2017, con i top 10 mercati emittenti crescendo più di due cifre negli ultimi tempi, presieduti dal Canada, con oltre un milione di turisti da anni, gli Stati Uniti, la Germania, il Regno Unito, la Francia, l’Italia, la Spagna, il Messico, l’Argentina, l’Olanda e la Russia , quest’ultima recuperandosi dopo vari anni di depressione.

Oltre alle statunitensi, più di 25 nuove linee aeree internazionali hanno cominciato a volare a Cuba tra il 2016 e il 2017, o hanno annunciato i loro voli per la stagione 2017-18, tra esse si trovano: Austrian Airlines, Pegas, Virgin Atlantic, Itaca, Alitalia, Turkish Airlines, Air Caraibes, Eurowings, Corsair, Pawa, Sunrise, Fly Jamaica Airways ed Air Guyana, Bonus Ultra, Wamos Air, Emirates, Boliviana de Aviación; mentre altre che operano già aumentano rotte e frequenze come Air France e KLM; Copa, Interjet, XL Airways ed Air Europa estendono le operazioni oltre L’Avana, a destinazioni come Santa Clara, Holguín, Matanzas, Cayo Largo e Cayo Coco.

Il resto dei mercati continua a crescere nella loro emissione alla maggiore delle Antille. Un rapporto di Air Travel Intelligence, OAG, afferma che in un anno, fino a febbraio 2017, la capacità di posti negli aerei verso Cuba aumentò del 34%, superando la Repubblica Dominicana e trasformandola “nel paese con il mercato più grande nella regione caraibica” e l’ottavo in tutta l’America Latina. Da questo momento sommano 19 i voli diretti settimanali tra la Spagna e Cuba, trasformando L’Avana nella città latinoamericana con più linee aeree volando alla stessa capitale europea.

Le autorità del Ministero di Trasporto (MITRANS) e dell’Istituto di Aeronautica Civile di Cuba (IACC) confermarono una crescita del 18% in movimento di passeggeri durante il 2015, nei suoi 10 aeroporti internazionali, con circa 110 linee straniere con voli regolari e charter . Durante il 2016, questa crescita si mantenne e perfino aumentò. Circa 60 aerolinee regolari volano oggi a Cuba e il numero cresce ogni anno.

Per esempio, il principale aeroporto internazionale, il “José Martí” dell’Avana, registrò nel 2016 il record mondiale di maggiore crescita annuale in arrivi di passeggeri stranieri in voli commerciali, come svelò una delle notizie più complete e fidate dell’industria aeronautica, “una delle più sorprendenti rivelazioni” della ricerca annuale che realizza il gruppo Expedia Inc., sulla base dell’Airlines Reporting Corporatión (ARC, degli USA), sebbene prevedibile, perché nel 2015 tutti i voli tra i due paesi furono charter. Il 2017 rafforza questa tendenza perché tra gennaio e agosto si ricevettero più di quattro milioni di passeggeri, con una crescita del 27% rispetto al 2016. Durante questo periodo, l’aeroporto accolse 20 000 passeggeri ogni giorno e operò 156 voli, tra charter e regolari.

Anche Cubana di Aviazione amplia le sue operazioni e riorganizza le sue rotte (per esempio, da Buenos Aires a Santa Clara), e propone codici condivisi con Copa, Blue Panorama, Neos che gli permettono di ampliare l’offerta. Si spera che le negoziazioni attuali producano altre buone notizie, nel futuro. Crescono anche le rotte domestiche. L’Agenzia Viaggi Cubatur opera da marzo un volo alterno a Cayo Coco e Holguín, che potenzia le escursioni e la multidestinazione nazionale. Inoltre, ha cominciato a operare un altro volo a Cayo Largo.

Il numero di viaggiatori nazionali che viaggiano all’estero cresce in modo sostenuto. Ciò attira anche le linee aeree, che si stabiliscono direttamente come Succursali della Camera di Commercio della Repubblica di Cuba, come le statunitensi American Airlines e Jet Blue, mentre altre operano mediante Agenti Generali di Vendite, GSA, autorizzati.

Nel caso delle aerolinee degli USA, questi processi si disciplinano nel 2017, con contratti con agenzie viaggi cubane per la prenotazione di biglietti aerei, ciò, nel 2016, si faceva in pratica dagli USA, da parenti e amici dei viaggiatori cubani, malgrado i contenuti siano nei posti web delle linee aeree e nel Sistema Globale di Distribuzione (GDS) Amadeus, l’unico che usano le agenzie cubane e che fornisce alle stesse accesso alle aerolinee statunitensi man mano che si concretizzano i contratti tra le parti.

merican, United, Jet Blue, Delta, Southwest, ecc. hanno accordi con il GDS europeo, così come Cubana de Aviación e altre aerolinee, perciò, l’esistenza di qualunque codice condiviso darebbe accesso alle agenzie viaggi a quasi tutto il contenuto aereo tra i due paesi.

I GDS hanno visto crescere le riserve aeree in agenzie sia dagli USA sia da Cuba, nelle Agenzie On line (OTA), così come nei posti web delle aerolinee statunitensi, collegate ai rispettivi GDS, che hanno dovuto adattare i loro sistemi per il registro di dati delle 12 categorie di viaggio a Cuba, approvate dal governo degli USA.

Speriamo che l’entusiasmo per quest’aumento del traffico aereo, compreso quello degli antichi nemici diventati oggi collaboratori in molteplici attività bilaterali, non sia gravato da nuove misure unilaterali che rafforzino il blocco economico e commerciale statunitense sull’Isola.

D’altra parte, gli accordi tra Cuba e Google, l’ampliazione di utenti di telefonia mobile e Internet, anche dalle abitazioni di Cuba, e lo spiegamento della 3G nella telefonia cellulare che potenzia l’uso di dati mobili, fanno presumere che anche i progressi nella tecnologia appoggiano l’ampliazione dei viaggi, il trasporto aereo e le agevolazioni per i viaggiatori.

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