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Speciale TTC: I Caraibi lottano già contro i “super-uragani”

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Speciale TTC: I Caraibi lottano già contro i "super-uragani"

Uragane María. Foto: Cubadebate

F. Martín, Traduzione Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- L’uragano Irma “eliminò” l’isola di Barbuda nei Caraibi e lasciò il bel posto inabitabile.
Appena una settimana dopo, l’uragano María che aveva anche la categoria 5, penetrò nell’isola Dominica, di 72.000 abitanti, con venti sostenuti di più di 240 km/ora.

Il primo ministro di Dominica, Roosevelt Skerrit, descrisse di prima mano ciò che stava succedendo mentre il ciclone spianava la sua isola. Skerrit si rifugiò nella sua residenza ufficiale e annunciò nelle reti sociali che il tetto era stato strappato dal vento. Disse di temere per gli isolani più poveri.

“Finora abbiamo perso tutto quello che il denaro può comprare e sostituire”, disse dopo l’uragano, aggiungendo che i tetti di quasi tutte le persone con le quali aveva parlato erano state strappati da María.

Nonostante il cataclisma, non ci sono dubbi nei Caraibi che Barbuda e Dominica rinasceranno. È lo stesso spirito che sembra cingere la regione nonostante la furia dei cicloni che l’hanno attaccata durante questa stagione e quelli che a partire dai cambiamenti climatici, verranno ancora.

Il governo di Barbuda ha l’intenzione di ricostruire l’isola, ciò richiederà tempo. Prominenti personalità internazionali, come l’attore Robert di Niro, stanno chiedendo aiuto per l’isola.

Gli scienziati pensano che dovuto al riscaldamento globale è inevitabile che gli uragani diventino sempre più distruttivi in questa parte del mondo. Nonostante le dure realtà che si avvicinano, prima e dopo i pericolosi uragani che hanno distrutto i Caraibi in questi giorni le isole si preparano per neutralizzare le sue conseguenze.

L’Organizzazione di Turismo dei Caraibi (CTO) ha attivato un “Fondo” di Aiuto CTO attraverso l’entità denominata GoFundMe per aiutare le famiglie e i paesi a ricostruire dopo gli uragani, specialmente gli uragani Irma e María che hanno colpito paesi membri.

Secondo la CTO, tutto il denaro riscosso attraverso il Fondo di Aiuto dell’organizzazione si invierà direttamente alle destinazioni colpite dai catastrofici uragani.

“Il danno causato dalla forza dell’uragano Irma è un esempio importante di perché dobbiamo fare tutto il possibile per fornire un palliativo finanziario a chi ne ha più bisogno. È attraverso questo fondo che la CTO avvia l’assistenza monetaria ai nostri stati membri colpiti “, disse il Segretario Generale della CTO, Hugh Riley.

“La CTO ringrazierà tutte le donazioni per aiutare negli sforzi di recupero in questi paesi”, disse.
Un’opinione da tenersi in conto è stata quella del giornale The New York Times dopo i temporali.

Alcune delle destinazioni più idilliaci e dipendenti del turismo nei Caraibi sono rimaste paralizzate dopo gli uragani del bacino atlantico più poderose mai registrate”, stimò il giornale. “I feroci cicloni non sono una novità in queste isole, ma l’uragano Irma, con i suoi venti di 250 km/ora, fu catastrofico. Le città e alcune isole sono quasi interamente in rovine”, pubblicò il diario prima che apparisse María.

“Alcune isole erano meglio preparate che altre quando il ciclone ululò a Barbuda; colpì parte del paese Antigua e Barbuda nei Caraibi orientali, i cayos della Florida, distruggendo case e infrastrutture, compresi strade ed ospedali; inondazione di hotel e ristoranti; e lasciò la gente senza potere mangiare e ottenere i servizi essenziali”, dichiarò.

C’è uno stimolo cruciale per i Caraibi nella sua lotta a morte contro gli uragani e le sequele del riscaldamento globale. Il turismo è il motore economico più importante e la principale fonte di valuta per la regione. Nel 2016, i visitatori stranieri spesero 31 miliardi di dollari nei Caraibi e si aspetta che spendano un 5.3% addizionale nel 2017. Il Consiglio Mondiale di Viaggi e Turismo stima che, nel 2016, i viaggi e il turismo contribuirono con 56 miliardi di dollari al prodotto interno lordo caraibico.

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