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Speciale di TTC: Lo Zika è ancora pericoloso per la popolazione e l’economia dei Caraibi

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Speciale di TTC: Lo Zika è ancora pericoloso per la popolazione e l'economia dei Caraibi

Foto: lightwise/123rf

F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- Benché oggi il virus Zika sia oggetto di pochi titolari nei Caraibi, non solo continua a colpire la regione, ma minaccia di farlo per molto più tempo.

Il combattimento contro la zanzara portatrice dello stesso nella regione e in America in generale è forte ma, nonostante ciò, appena è diminuito il suo progresso.

Gli esperti e scienziati predicono che sia probabile che lo Zika abbia importanti conseguenze per la salute pubblica in America Latina e i Caraibi nei prossimi anni. Descrivono il virus come una delle malattie emergenti più serie trasmesse da vettori, ma il suo futuro impatto sulla salute pubblica continua a essere impreciso.

Gli studi più recenti stimano che il virus era poco preoccupante per la salute pubblica finché nacquero relazioni recenti concernenti il suo vincolo con sindromi congenite. Rapporti del 3 agosto 2017, notificarono l’esistenza di circa 217,000 casi di Zika ed approssimativamente 3,400 casi di sindrome congenita associata in America Latina e nei Caraibi.

Un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Salute suggerisce che l’infezione dal virus dello Zika potrebbe diventare endemica.

La settimana scorsa in Bridgetown, Barbados, uno workshop regionale di due giorni destinato ad aiutare gli specialisti nell’ambito della comunicazione e promozione della salute esortò ad essere più efficienti nell’uso di tecnologie dei mass media nella diffusione di informazione sullo Zika e altre epidemie.

Secondo le indicazioni, l’impatto economico del virus nella regione potrebbe raggiungere miliardi di dollari, una pesante zavorra per le deboli economie dell’area.

La Banca Mondiale stima che l’impatto economico a breve e a lungo termine dello Zika, in questa parte del mondo, sarà niente meno che una perdita di 3.5 miliardi di dollari nel Prodotto Interno Lordo (PIL), e i paesi dipendenti dal turismo, come quelli dei Caraibi, ne saranno particolarmente colpiti.

L’Organizzazione di Turismo dei Caraibi, CTO, inoltre, considera che può aspettare una diminuzione del 2,4 % nel turismo solo a causa di questa malattia, il che corrisponde ad un impatto avverso da 200 a 400 milioni di dollari nella regione.

Lo workshop cercò di sviluppare la capacità regionale per utilizzare mezzi digitali e strategie per migliorare la comunicazione di salute pubblica sullo Zika e altre epidemie, così come promuovere una cultura d’innovazione tecnologica per spingere le campagne di comunicazione di salute pubblica.

Si pretende anche di migliorare l’alfabetizzazione digitale per i professionisti della salute pubblica, proporzionare un foro per facilitare il rinvigorimento delle reti di funzionari della sanità e comunicatori in tutta la regione dei Caraibi.

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, PNUD, sottolineò che agli inizi del 2016, lo Zika fu dichiarato una Emergenza di Salute Pubblica di Preoccupazione Internazionale dovuto alla sua associazione con un aumento di difetti di nascita.

Da allora, si estese per tutta l’America Latina e i Caraibi, e si informò anche, a tratti, la trasmissione locale negli Stati Uniti, Asia ed Africa.

Lo Zika causa complicazioni neurologiche negli esseri umani e l’apparizione di una malattia in neonati conosciute come “sindrome dello Zika congenito.”

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, PNUD, aggiunse tre conclusioni sullo Zika. La prima che l’epidemia avrà un impatto a lungo termine e i paesi incorreranno in alti costi diretti e indiretti come risultato.

In secondo posto, c’è una profonda sfida di equità nel centro dell’epidemia di Zika. L’impatto è sproporzionato nei paesi più poveri della regione, così come nei gruppi più poveri e vulnerabili, specialmente le donne povere delle comunità nelle periferie urbane.

La terza conclusione è che le strategie regionali e nazionali di preparazione e risposta richiedono rinvigorimento e devono includere le comunità colpite.

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