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TTC Speciale. Caraibi: I russi continuano a venire

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TTC Speciale. Caraibi: I russi continuano a venire

I russi non hanno limitazioni quando si tratta di destinazioni dei Caraibi. Foto: Tono Balaguer/123rf

Autore: F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- Serguei ed Ekaterina, una coppia di Mosca, decidono di dedicare le loro prossime ferie a passeggiare per i Caraibi.

“Quest’anno abbiamo deciso di venire a Miami e abbiamo trovato che molte persone dei Caraibi vengono qui spesso e ci hanno invitati a visitare le loro isole, disse a TTC Serguei, di 36 anni e impiegato in una ditta di Mosca.

Secondo la coppia, molti dei suoi amici moscoviti preferiscono i tropici, e specialmente le isole dei Caraibi, per passare le ferie d’estate. “Ci hanno detto che le spiagge sono belle, il mare caldo, il cibo molto piccante e la musica suona dappertutto”, disse Ekaterina.

Comunque, il numero di russi che visita Miami e i Caraibi aumenta ogni anno.

“Negli ultimi due o tre anni, l’interesse della Russia nei Caraibi ha continuato a crescere, in modo che oggi il profilo diplomatico di Mosca e la sua presenza economica in una serie di nazioni caraibiche è ora più forte che in qualunque altro momento sin dalla fine della Guerra Fredda” scrisse recentemente l’esperto britannico David Jessop in The Gleaner, diario della Giamaica.

“Fino a due anni fa, Cuba era l’unica destinazione dei Caraibi per i visitatori russi -76.500 arrivi nel 2012 – ma ora, tanto rapidamente ha aumentato il numero di russi che visitano la Repubblica Dominicana che la Russia ha superato la Germania come mercato emittente e presto succederà lo stesso con la Francia, il suo terzo mercato più grande dopo gli Stati Uniti e il Canada “, aggiunse.

Secondo funzionari di turismo della Repubblica Dominicana, circa 158.415 visitatori russi viaggiarono al paese nel 2012, un 35% in più che l’anno anteriore, e che sperano crescerà attorno al 51% quest’anno.

I russi non hanno limitazioni quando si tratta di destinazioni dei Caraibi. Ovviamente continuano a viaggiare a Cuba, un’isola con la quale avevano relazioni molto speciali e vicine durante la cosiddetta guerra fredda.

L’Associazione di Operatori di Turismo della Russia (ATOR) ha informato recentemente su un aumento nei viaggi della Russia a Cuba durante il primo semestre di quest’anno. Il rappresentante del Ministero di Turismo cubano a Mosca dichiarò che tra gennaio e giugno 2017, l’isola ricevette più di 52.000 turisti russi, 2,2 volte in più che nello stesso periodo dell’anno scorso, cifra che coincide con la relazione di ATOR.

In totale, nei primi sei mesi del 2017, Cuba ricevette tre milioni di turisti stranieri, con una crescita del 24%, migliorando i risultati dell’anno scorso in quello stesso periodo. Alcune fonti segnalano che la maggioranza dei turisti nell’isola proviene dal Canada, la Spagna, la Francia, l’Italia e la Germania.
Da parte sua, la pubblicazione Sputnik News sottolineò che l’aumento del flusso turistico della Russia si attribuisce alla stabilizzazione del rublo e alla crescita del traffico aereo, in particolare dei voli charter, all’isola.

Secondo il suddetto media, il numero di arrivi della Russia a Cuba nel 2017 supererà significativamente quello del 2016 (65.300 turisti). Inoltre, se la situazione economica continua a essere favorevole, il numero di turisti russi nel 2017 potrebbe ritornare ai livelli da prima della crisi finanziario mondiale in 2008, e gli arrivi russi all’isola caraibica supererebbero i 70.000.

Anche i russi apprezzano Cancún, in Messico.

Il magnifico posto messicano è visitato ogni anno da una varietà di turisti che arrivano da tutto il mondo, tra cui i russi, che hanno in comune l’idea di trovare un rifugio caldo, lontano dal freddo e dal paesaggio nevato, e di avere un tempo meravigliosamente rilassante, con pochi vestiti e un bicchiere di tequila in mano. I visitatori più comuni sono i viaggiatori degli Stati Uniti d’America, grazie alla loro prossimità. In differenti stagioni ricevono turisti di Spagna, Italia, Portogallo, Canada, Francia e Sud-America, tra altri.

Tuttavia, negli ultimi anni, le classi alte e medie russe sono avide di viaggiare non solo a Cancún, bensì a molti posti differenti in tutto il Messico in circuiti turistici di sette giorni.

Jessop, da parte sua, sostenne nel suo articolo che un cambiamento significativo nella presenza russa nella regione è stato il drammatico miglioramento nella relazione della Russia con Cuba.

“Agli inizi di quest’anno, il primo ministro russo, Dmitry Medvedev, firmò con l’isola dieci accordi di ampia portata, rafforzando significativamente le relazioni bilaterali tra i due paesi, in effetti, ritornando alla situazione che c’era prima del crollo dell’Unione Sovietica.”

Aggiunse che nei Caraibi Orientali, c’è stata una rapida crescita dell’interesse nell’investimento nel turismo per approfittare degli schemi di cittadinanza introdotti lì. In St Kitts, per esempio, il governo ha eliminato i requisiti di visto per i russi.

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