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TTC Speciale. Uragano Irma: I Caraibi sotto attacco

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TTC Speciale. Uragano Irma: I Caraibi sotto attacco

Per i Caraibi, l’uragano Irma è stato un mostro che si è accanito specialmente nell’industria turistica. Foto: trendobjects/123rf

Autore: F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

TTC Service.- L’uragano Irma infranse improvvisamente la tranquillità di un sereno settembre nei Caraibi e frantumò anche, in modo fondamentale, in alcune isole, non solo le industrie turistiche ma anche le loro società ed economie.

“Non rimane niente” nelle Isole Vergine Britanniche devastate da Irma, scrisse il giornalista Justin McCurry del servizio BST.

Il poderoso uragano dei Caraibi distrusse le isole da San Bartolomeo, San Martin, Anguilla e le Isole Vergine Britanniche, lasciando 22 morti. A Londra, il segretario di Affari Esteri, Boris Johnson, annunciò un pacchetto di 42 milioni di libbre, 55 milioni di dollari, di soccorso per i territori britannici di Anguilla, Isole Vergine Britanniche e Turchi e Caicos.

“Il governo del Regno Unito sta facendo tutto il possibile per aiutare le vittime dell’uragano”, disse Johnson, secondo McCurry.

Martedì 12 si videro alcuni segni di recupero. Quel giorno si riannodarono i voli verso la Repubblica Dominicana dopo l’uragano Irma anche se alcune linee aeree canadesi cancellarono i viaggi fino a novembre.

La stampa del Canada informò che “le linee aeree che riforniscono i quebecchesi e che si dirigono verso il sud sembrano stare lottando contro l’impatto del temporale, aumentando i voli ad alcune destinazioni, mentre assumono l’atteggiamento di cancellare i viaggi ad altre di esse.”

“È troppo presto per sapere cosa succederà, abbiamo ancora bisogno di un paio di giorni e forse settimane per verificare quali saranno le conseguenze finali di Irma nelle diverse destinazioni”, disse Annie Gauthier, portavoce di CAA – Quebec, fornitore senza fini di lucro di assicurazioni e viaggi internazionali.

Da parte sua, la canadese Sunwing Airlines dichiarò che cancellò tutti i voli a Cuba, ad eccezione della città di Manzanillo, fino al 14 settembre, mentre i voli a Saint Martin sono stati cancellati fino al 9 novembre.

“Per agevolare i viaggiatori di Montreal i cui voli sono stati cancellati, abbiamo aggiunto servizi di volo extra a Cancún e aggiungeremo altre destinazioni nei prossimi giorni per offrire alternative ai clienti”, disse Jacqueline Grossman, portavoce della linea aerea.

Anche Sunwing sta offrendo rimborsi alle persone che prenotarono direttamente pacchetti con tutto compreso attraverso la compagnia i cui voli furono cancellati. Air Transat ha ricominciato a volare a Punta Cana, Repubblica Dominicana, mentre i voli a Puerto Plata e Samana opereranno secondo quanto programmato questa settimana, disse Debbie Cabaña, portavoce della linea aerea.

Varie compagnie di crociere che operano fuori dalla Florida hanno cancellato le partenze, destinazioni e orari. Royal Caribbean cancellò le crociere a Cuba e le Bahamas programmate per questa settimana. I passeggeri avranno le loro tariffe spesate o potranno prenotare un’altra crociera. Norwegian Cruise Lines sta cambiando i viaggi dai Caraibi Orientali a un itinerario dei Caraibi Occidentali, fino a novembre. I passeggeri saranno notificati dei cambiamenti.

Lunedì, Cuba uscì da un’odissea di 72 ore a causa dell’uragano Irma con tre quarti della popolazione senza elettricità. Il paese cominciò lentamente il compito di restaurare l’infrastruttura basilare e i servizi. Le autorità informarono su 10 morti, ciò che ha convertito Irma, nel paese, nell’uragano più mortifero da Dennis nel 2005. Le autorità dissero che la cifra è provvisoria e potrebbe aumentare.

L’organizzazione di difesa civile disse che la maggioranza delle province del paese avevano subito una “distruzione grave” del settore agricolo.

Per i Caraibi, l’uragano Irma è stato un mostro che si è accanito specialmente nell’industria turistica. Il temporale di categoria 5 causò la morte di almeno 28 persone in tutta la regione, devastò abitazioni, fonti di alimentazione e comunicazioni, lasciando alcune isole quasi fuori dal mondo.

Il presidente statunitense, Donald Trump, emise una dichiarazione di disastro per Porto Ricco, dove Irma uccise almeno 3 persone e lasciò centinaia di migliaia senza elettricità. Anche Trump aumentò i fondi federali disponibili per le Isole Vergine degli Stati Uniti che soffrirono danni considerabili in abitazioni e infrastruttura.

Il primo ministro olandese Mark Rutte, da parte sua, disse che il numero di morti nella parte olandese di St. Martin si era raddoppiato a quattro, e che il 70% delle case era stato danneggiato o distrutto.

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