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Speciale TTC: “Disgelo” tra gli Stati Uniti e Cuba spinge rotte di crociere nei Caraibi

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Adonia fu la prima crociera USA ad attraccare ia Cuba in quasi quattro decenni. Foto: TTC

Servizio di TTC.- Le compagnie di crociere nei Caraibi si stanno espandendo, specialmente in rotte “multidestinazione” che gradualmente includeranno Cuba.

Nonostante le ombrose previsioni iniziali sull’espansione del turismo a Cuba con gli arrivi di turisti statunitensi, è già chiaro per molti esperti e destinazioni che il cosiddetto “disgelo” tra Washington e L’Avana è in realtà una buona notizia, a partire dalla probabile apertura di nuove vie di entrate per la regione caraibica.

Un buon esempio è la campagna di promozione di Fathom, un’impresa di Carnival che annuncia un “modo differente di viaggiare”. Spiega che a questa nuova “avventura” commerciale partecipano in un modo o nell’altro, gli Stati Uniti, la Repubblica Dominicana e Cuba.

Tutto cominciò quando la crociera Adonia, di Carnival, divenne parte della storia salpando da Miami e arrivando dopo ore, nella mattina dello scorso 1º maggio, alla baia dell’Avana.

Carnival decise di includere questa destinazione nelle sue proposte più innovative e di fare questo nuovo viaggio ogni dieci giorni. Mentre i suoi viaggi a Cuba sono i primi realizzati da crociere degli Stati Uniti all’isola in circa mezzo secolo, nelle incursioni alla Repubblica Dominicana l’impresa invita i passeggeri ad essere volontari sociali in progetti come la riforestazione e l’insegnamento dell’ Inglese.

Adonia fu la prima crociera USA ad attraccare ia Cuba in quasi quattro decenni, ed è un segno di disgelo delle relazioni tra i due paesi. La rinnovazione dei viaggi commerciali fu possibile dopo che il presidente EE.UU, Barack Obama, e quello di Cuba, Raúl Castro, accedessero ad alleviare le tese relazioni tra entrambe le nazioni in dicembre 2014. Il presidente Obama approvò la ripresa dei viaggi di crociere del paese settentrionale all’isola caraibica all’anno seguente.

Attualmente, altri operatori di crociere negli Stati Uniti aspettano il loro turno per seguire l’esempio della Fathom-Carnival. Secondo il giornale della Florida, Sun Sentinel, questa settimana l’impresa Victoria Cruise Lines Ltd sta aspettando l’approvazione del governo cubano per iniziare le sue rotte, come spiegò il presidente e CEO dell’impresa Bruce Nierenberg.

Cuba ha stabilito inoltre accordi con altre imprese di crociere in Europa, disposte ad ampliare rotte in tutti i Caraibi. Tutto ciò arriva in un buon momento per le crociere nella regione. A Giamaica, gli operatori stanno facendo un buon affare. Quest’isola ricevette 745,220 visitatori di crociere e 773,110 visitatori per altre vie nel 2015. Ciò rese poco più di 1,5 milioni di arrivi globali al paese nel suddetto periodo.

Da parte loro, le Bermude prevedono approssimativamente 407.000 visitatori di crociere nel 2016, rispetto ai 370.000 del 2015. Le proiezioni per il 2016 in quelle isole prevedono un aumento del 12%, con un impatto economico di 91 milioni di dollari in più, come risultato di un aumento del 10% di visitatori di crociere, rispetto all’anno scorso.

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