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Buoni auguri per il turismo caraibico in 2019

Buoni auguri per il turismo caraibico in 2019

Foto: 123rf

Su ciò coincidono i principali attori del turismo, sia coloro che portano sulle spalle il settore nell’ambito globale dei Caraibi, sia le autorità locali delle destinazioni.

Durante il 2018, la regione raggiunse un franco recupero dai danni provocati dagli uragani che la colpirono negli ultimi mesi 2017, il che conferma le cifre positive negli arrivi di viaggiatori alle destinazioni: così, aprì le porte all’esercizio 2019 con le prospettive di buoni auguri.

La presidentessa dell’Associazione di Hotel e Turismo dei Caraibi (CHTA, sigle in inglese), Patrizio Affonso-Dass, assffermò di sentirsi “ottimista” sul futuro del settore turistico della regione (riferito da oggi.com.do.) ed indicò che tutti i rappresentanti del settore turistico caraibico devono essere “agili, flessibili ed innovatori in questa era di costanti cambiamenti.”

Ugualmente, il direttore generale della CHTA, Frank Comito, divulgò che si amplieranno le operazioni aeree e che una quantità “senza precedenti” di linee aeree arriveranno alla regione nel 2019, con il conseguente incoraggiamento agli alberghieri a prepararsi per una stagione che la CHTA assicura sarà ben attiva, informò www.elcaribe.com.do. “Con nuove rotte di viaggi e l’annuncio di vari mesi fa sull’arrivo di aerei con più scali, gli hotel devono prepararsi ad aumentare la capacità per visitatori e generare affari addizionali”, affermò.

Le destinazioni caraibiche celebrano anche una chiusura di successo del 2018 ed un promissorio esercizio 2019.

Repubblica Dominicana ratifica la sua posizione suprema nell’area, secondo un rapporto della Banca Centrale, recensito da www.elnuevodia.com. Questa destinazione raggiunse il record di 6 568 888 passeggeri non residenti, una crescita del 6,2% rispetto al 2017. Le entrate per questo concetto raggiunsero più di $7,61 miliardi nel 2018, (+6% rispetto al 2017).

Il 58,4% dei turisti provenne dall’America del Nord; 23,7% dall’Europa, 13,6% dal Sudamerica, 4% dall’America Centrale ed i Caraibi e 0,3% dall’Asia e resto del mondo. Il mercato dell’America del Nord crebbe 8,7% ed il sud-americano, 11,4%; tuttavia, quelli dell’America Centrale e l’Europa decrebbero 9,6% e 3,9%, rispettivamente. Si conobbe l’apparizione dell’Argentina, Brasile, Cile e Colombia nella lista di emittenti importanti con un positivo contributo al risultato annuale.

Durante il 2018, Cuba ricevette più di 4 750 000 di turisti, un aumento del 1,3% in confronto all’anno anteriore, confermarono autorità del Ministero di Turismo. La destinazione si prepara, a sua volta, per raggiungere questo 2019 il record di 5 100 000 visitatori forestieri, un 7% di crescita; così come per elevare le entrate del settore quasi del 16%, in confronto al 2018.

Il Canada si mantiene come principale emittente verso l’Isola, e per il 2019 si prevede il raggiungimento di 1,3 milioni di turisti di questa nazione, cifra record raggiunta nel 2015.  E’ seguito dagli Stati Uniti con quasi 640 000 (+3,1% nella relazione 2018/2017); malgrado registrasse un considerabile ribasso nei viaggi via aerea, a causa delle pressioni di Washington, cresce il numero di crocerististi, come spiegò il ministro di Turismo, Manuel Marrero.

I cinque principali mercati europei, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito ed Italia, caddero nel 2018 e, per il loro impatto sugli indicativi turista-giorni internazionali, diventarono centro di attenzione commerciale del Ministero di Turismo. Gli incrementi di mercati provenienti dalla Russia sono del 30%; Messico, 23%; Brasile, 16%; Cubani residenti nell’estero, 13%; Cina, 10% e Colombia, 10%.

Da parte sua, anche la Giamaica stabilì un nuovo record nell’esercizio 2018, ricevendo un totale di 4,31 milioni di viaggiatori, di crociere e in soggiorno, confermò il ministro di Turismo, Edmund Bartlett, per chi “questo rappresenta il secondo anno consecutivo in cui la Giamaica ha ricevuto più di 4,3 milioni di visitatori”, afferma una notizia di www.expreso.info.

In conseguenza, i guadagni derivati dal turismo si elevarono a 3 300 milioni di dollari (+8,6%); secondo le proiezioni, per il fine di questa stagione d’inverno, la Giamaica avrà guadagnato miliardi addizionali in questo ambito, dal 2016.

Isole Caimano e Granada ebbero crescite di due cifre negli arrivi, lo scorso anno, progressione che condivide con Isole Vergine Britanniche e Santa Lucia, pubblicò il collega Frank Martín su www.traveltradecaribbean.com.

A tono con quelle arie di speranza, l’Organizzazione di Turismo dei Caraibi (CTO, sigle in inglese), decise di denominare il 2019 Anno dei Festival nei Caraibi, il che incentiva ad ampliare questi incontri folcloristici, musicali, di danza, artistici, letterari, gastronomici e di altre manifestazioni della cultura caraibica, ed offre ai turisti maggiori opportunità per il piacere delle diverse destinazioni dell’area.

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