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Dialogo e collaborazione politica, pilastri delle relazioni bilaterali tra Cuba e l’Italia.

l’Eccellentissimo Ambasciatore d’Italia a Cuba, Sig. Roberto Vellano

In un’intervista concessa a Travel Trade Caribbean, l’Eccellentissimo Ambasciatore d’Italia a Cuba, Sig. Roberto Vellano, parla dei legami che uniscono i due paesi.

Eccellentissimo Ambasciatore, come si sviluppano le relazioni bilaterali, rafforzate durante il periodo della pandemia grazie al sostegno reciproco fornito in tempi così complessi?

I rapporti tra l’Italia e Cuba sono molto positivi e intensi. Abbiamo avuto l’opportunità di confermarlo in occasione della visita all’Avana del Vice Ministro degli Affari Esteri italiano, Marina Sereni, avvenuta dal 15 al 19 gennaio di quest’anno. Il nostro rapporto, come quello dell’Unione Europea, si basa sui pilastri del dialogo politico e della cooperazione. In quest’ultimo ambito, vale la pena evidenziare il rapporto economico e commerciale tra i due Paesi, gli investimenti produttivi, l’intensa collaborazione in campo culturale e, naturalmente, i progetti di aiuto allo sviluppo nel settore agricolo, dei beni culturali e del decentramento amministrativo.

In ambito commerciale, quali sono i principali settori rappresentati dalle imprese italiane presenti a Cuba o che intrattengono relazioni commerciali con il Paese?

Non si può parlare di pochi settori perché si tratta di una presenza molto varia, anche se in generale si può dire che la maggior parte delle aziende opera nel settore dei beni di consumo, delle macchine industriali e dell’edilizia/edilizia. Una parte importante della sua attività dipende dal settore turistico, che, come è noto, è uno dei principali motori di crescita del Paese.

In questi mesi ci sono state diverse missioni di aziende italiane. Quali opportunità di business si stanno individuando o interessano gli imprenditori italiani?

Da parte degli imprenditori vediamo una forte volontà di continuare ad essere presenti a Cuba, nonostante le difficoltà che quasi tutti hanno avuto nell’ultimo biennio a causa della pandemia e del declino economico. Ci sono molte aspettative che le riforme economiche in corso, in particolare quelle legate alla creazione di MIPYMES private, possano dare risultati positivi nel futuro e creare anche nuove opportunità per gli imprenditori e gli investitori stranieri.

La cooperazione con Cuba ha la cultura e il patrimonio tra i suoi settori prioritari. Quali progetti e iniziative spiccano in questo campo?

Come giustamente Lei dice, questa è per noi una priorità che stiamo sviluppando in più direzioni: in primo luogo, promuovendo iniziative di scambio culturale a 360 gradi (musica, arti plastiche, cinema, letteratura, ecc.), come quelle organizzate durante la XXIII edizione della Settimana della Cultura Italiana a Cuba, svoltasi lo scorso novembre.

In secondo luogo, sostenendo vari progetti di restauro del patrimonio culturale con fondi di aiuto allo sviluppo, ad esempio all’Avana Vecchia e all’Istituto Superiore d’Arte dell’Avana. Va ricordato che la cultura non solo è importante in sé, ma rappresenta anche un settore rilevante dell’economia e un motore di crescita e di promozione del turismo di qualità.

Questo scambio culturale in costante crescita si è esteso anche alla gastronomia, con la celebrazione della seconda settimana della Cucina Italiana. Come giudica quell’esperienza e quali sono i Suoi piani per il 2022?

A Cuba la cucina italiana è conosciuta e apprezzata da molti decenni. La Settimana della cucina italiana a Cuba, tenutasi lo scorso novembre, ha avuto l’obiettivo di promuovere la cultura del cibo e dei vini italiani di qualità, attraverso attività di formazione, scambio e divulgazione che hanno coinvolto chef italiani e cubani. È stata un’esperienza molto positiva, che ha visto anche la partecipazione di imprenditori alberghieri di entrambi i paesi, e che spero si possa ripetere regolarmente ogni anno.

Per quanto riguarda la connettività aerea, quali compagnie aeree collegano attualmente entrambi i paesi? È previsto l’ingresso di altre società?

Attualmente c’è un volo regolare tra L’Avana e Milano Malpensa, operato dalla Compagnia NEOS, con frequenza settimanale, che credo possa essere intensificato con la ripresa del flusso turistico tra l’Italia e Cuba.

Che posto occupa Cuba per i turisti italiani tra le destinazioni caraibiche? Quali segmenti o attività mostrano la preferenza?

Cuba ha identificato il turismo come uno dei settori prioritari poiché consente di massimizzare l’ingresso diretto di valuta estera e accelera la crescita e la competitività delle imprese produttive cubane nel mercato internazionale.

Tuttavia, come altri paesi, negli ultimi due anni, ha subito un calo dell’arrivo di turisti sull’isola. Questo scenario include il calo degli arrivi dall’Italia, (-25%, da circa 177.000 a 133.000 visitatori).

Il governo cubano ha deciso di diversificare i diversi settori produttivi legati al turismo, nonché i segmenti di mercato. Cuba, come destinazione, sta anche investendo nell’aumento e nel miglioramento della sua offerta turistica. In particolare sono state individuate alcune priorità strategiche aggiuntive alle offerte tradizionali, rivolte al turismo della salute, alle terme, allo sport, alla promozione del patrimonio e della natura.

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