Home » Uncategorized » Il Brasile che viaggia ha un debole per l’Europa
Palmares-Varadero Gourmet

Il Brasile che viaggia ha un debole per l’Europa

L’European Travel Commission conferma: 2,5 milioni di brasiliani scelgono il vecchio continente.
Quando si tratta di imbarcarsi su un volo di lungo raggio, anche i brasiliani mettono in cima alle proprie preferenze la destinazione Europa. Risulta chiaramente dai dati divulgati dall’European Travel Commission in occasione di WTM Latin America: lo scorso anno, 9,6 milioni di brasiliani hanno compiuto un viaggio all’estero (il 74% in più rispetto al 2000).

Così come confermato da Marco Ferraz, presidente di Braztoa (l’Associazione Brasiliana per gli Operatori del Turismo): “di questi 9,6 milioni, quasi 2,5 hanno viaggiato in Sud America; mentre circa 2,5 milioni si sono orientati verso l’Europa; poco più di 3 milioni hanno invece preferito gli Usa”.

In valori assoluti, considerando che il Brasile conta circa 200 milioni di abitanti, non si tratta di numeri esorbitanti; ma è certamente un’ottima partenza per sfruttare al meglio il potenziale “europeo”.

“Chi attraversa l’oceano – ha affermato Ferraz – vuole scoprire posti nuovi; ma spesso è spinto dalle “attrattive” del turismo religioso…o dalla necessità di recuperare le proprie radici familiari”. I viaggiatori verso l’Europa sono infatti soprattutto persone di una certa età, che hanno in linea di massima il potere d’acquisto più elevato.

Il problema, spesso, diventa quello di condensare troppe cose in poco tempo, senza conoscere ciò che sta fuori le grandi città. Spesso gli operatori brasiliani sono in grado di proporre e vendere solo le grandi capitali. L’Europa in ogni caso non sembra troppo cara per le tasche dei brasiliani. Soprattutto considerando che nel 2013 il Brasile è diventato il dodicesimo Paese a livello mondiale per le spese di viaggio.

Tom Jenkins, direttore esecutivo di European Tour Operators Association (ETOA) assicura inoltre che “i prezzi che si trovano in molte città brasiliane non sono poi così diversi da quelli europei”. E aggiunge: “per attirare anche i viaggiatori più giovani servirebbero probabilmente tariffe più vantaggiose e promozioni frequenti. Veicolate attraverso un’efficace azione dei social media”.

I brasiliani sono, infatti, assidui utilizzatori dei meccanismi social: in cerca di informazioni, offerte e sconti (su 70,9 milioni di navigatori, il 20% si impegna per almeno due ore al giorno a caccia di “occasioni”).

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.