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Jardines del Rey, modello di crescita turistica sostenibile

Giardini del Re, modello di crescita turistica sostenibile

Cayo Guillermo. Foto: TTC

Jardines del Rey, isolotti ubicati al nord della provincia di Ciego de Avila, a Cuba, sta celebrando i 25 anni come destinazione turistica. Sulla sua operazione e prospettive di sviluppo, sotto la premessa del rispetto alla qualità e l’ecosistema, parla per TTC Iyolexis Correa Lorenzo, delegata del ministro di Turismo nella provincia di Ciego de Avila.

Iyolexis, dopo un quarto di secolo di sviluppo ascendente, com’è strutturato attualmente la suddetta destinazione e la sua pianta alberghiera?

Ka destinazione turistica è cresciuto annualmente dall’inaugurazione del primo hotel, il 12 novembre 1993: a cayo Coco e Guillermo operano in questi momenti 18 hotel con 8 291 stanze, mentre nelle città di Ciego de Avila e Moròn contiamo su due complessi alberghieri con 379 stanze. Quest’anno torneremo a crescere, sia nella cayería sia in terra ferma, con l’inaugurazione dell’hotel Rueda, a Ciego de Avila, e Punta Rasa Oeste e Pilar 1, in Cayo Guillermo.

Attualmente, abbiamo presenza di tutte le catene alberghiere cubane. Gran Caraibi, Cubanacan, Islazul e Gaviota. che hanno concertato contratti di amministrazione con sette compagnie straniere: Meliá Hoteles International, Iberostar Hotel and Resort, Accor, Sercotel, Pestana Hotels Group, Blue Diamond Resorts e MGM Muthu Hotels.

Jardines del Rey dispone, inoltre, di due basi nautiche, diverse installazioni extralberghiere, tra cui ranchones prossimi alla spiaggia come il Flamingo, Cuba Libre e Playa Pilar; il Delfinario di Cayo Guillermo, dove il cliente può godere del bagno con delfini; Ozio Club con opzioni per bambini, centro commerciale La Gaviota, Piazza Los Flamingos ed altre opzioni.

Che volume di visitatori riceve la destinazione e quali sono i principali mercati emittenti?

Così come la pianta alberghiera, l’arrivo di turisti cresce ogni anno. In 2014, la destinazione accolse a 266 000 visitatori e tre anni dopo, in 2017, la cifra si incrementò a circa 458 000, nonostante i danni dell’uragano Irma nell’ultimo trimestre.

I principali mercati internazionali per Jardines del Rey sono: Canada, seguito da Regno Unito, Russia, che si è posizionato nel terzo posto dal passato esercizio; Francia, Italia, Germania e nuovi mercati di recente presenza, come Portogallo e Polonia.
È importante segnalare che il turismo nazionale ha continuato ad ascendere e supera già i 100 000 turisti ospitati nelle nostre installazioni, e costituisce il secondo mercato più importante dopo il Canada.

Che connessioni aeree garantiscono il volume del flusso turistico?

Attraverso l’aeroporto internazionali Jardines del Rey, localizzato a Cayo Coco. funziona da 2002., si ricevono voli charter dal Canada, che coprono le rotte da Toronto, Montreal, Vancouver ed altre origini; si incrementano in inverno, benché alcuni rimangano tutto l’anno. Ugualmente, da Londra e Manchester, nel Regno Unito; Ezeiza, ad Argentina, Mosca e Lisbona; e, puntualmente, da Francia, Italia, Portogallo e Polonia, con operazioni specifiche di tour operator.

Esistono possibilità di incrementare nuove operazioni aeree, a partire dalle condizioni che facilita il menzionato aeroporto.

Si parla di un ambizioso progetto per incrementare le capacità di alloggio, che cosa può dirci al riguardo?

Abbiamo un piano di sviluppo fino a 2030 con una proiezione di costruire 22 nuovi hotel che abbraccerebbero non solo Cayo Coco e Guillermo, bensì Cayo Paredón Grande e Cayo Antón Chico, che permetterà di incrementare la pianta alberghiera attuale in circa 12 000 nuove stanze, per arrivare quest’anno a circa 20 000 stanze.

Lei si è riferito a nuove opzioni complementari nello stabilimento balneare. Specificamente, di che cosa si tratta?

I principali investimenti complementari si dirigono ad incrementare e migliorare le capacità per la nautica nella marina esistenti; questa è una modalità turistica che offre molte attività ai visitatori attraverso prodotti come passeggiate nautiche, pesca sportiva, immersioni ed altri sport che costantemente crescono e che oggi offrono la marino Gaviota, a Cayo Coco, e Marlin, a Cayo Guillermo.

Altre offerte da ampliare sono i centri di servizi dove confluiscono servizi commerciali, ricreativi e culturali e divengono spazi di attrazione per i visitatori. Si trovano in sfruttamento la Piazza di Los Flamencos ed il centro commerciale La Gaviota, a Cayo Coco, e si aprirà quest’anno la Piazza a Cayo Guillermom che avrà spa, bowling, ristorante, negozi e snack, così come il delfinario di Cayo Coco. Si continuerà ampliando l’offerta extralberghiera per completare la domanda generale e soddisfare il segmento di famiglia che è il principale profilo dei nostri visitatori.

Come opera in questo polo la politica integrale di rispetto per la qualità?

La qualità è una delle nostre principali premesse per lo sviluppo turistico, è una costante nelle analisi dell’operazione. Abbiamo non solo un approccio di qualità delle installazioni di ogni impresa, bensì una destinazione che ci permette di forma integrale incidere sulla qualità dei servizi e del prodotto che offriamo, coinvolgendo tutti gli attori: catene alberghiere, somministratori, mutuali, governi locali e molti altri.

Conosciamo che a Jardines del Rey la protezione dell’ecosistema costituisce una priorità, su che basi diventa effettiva questa premessa?

La preservazione dei valori ambientali ha massima priorità per lo sviluppo di Jardines del Rey, riconosciuto internazionalmente dall’alta biodiversità e grado di conservazione.

Recentemente si eseguì un importante programma di miglioramento delle spiagge colpite, soprattutto dal cambiamento climatico, azione che incluse circa 10 km di spiagge e ha contribuito a rivalutare la destinazione.

E’ una forza la presenza delle autorità ambientali rappresentate dal Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente, CITMA, che lavora insieme al turismo per minimizzare od ostacolare gli impatti negativi. Esiste un piano di investimenti ambientali che è prioritario per il Ministero di Turismo.

Anche il Settore del Turismo è coinvolto nel cosiddetto “Compito Vita” che è un compito governativo consistente in un programma il cui obiettivo è mitigare ed adattarsi alle modificazioni prodotte dal cambiamento climatico, definito in quattro scenari: breve, medio, lungo e molto lungo termine. Le principali azioni sono dirette all’uso razionale dell’acqua ed i portatori energetici e la protezione delle zone costiere, e sono raccolte nei piani di investimenti di 2018, così come nella preparazione per il 2019.

Il Riconoscimento Ambientale fu concesso dal CITMA a quattro installazioni turistiche del territorio: Pullman Cayo Coco, Sol Cayo Coco, Meliá Cayo Coco ed Iberostar Playa Pilar, come risultato del lavoro sostenuto nella gestione adeguata delle risorse naturali dell’ambito dove si inseriscono.

Contemporaneamente, riceverono questo riconoscimento tre settori della spiaggia Las Coloradas, dove sono ubicati i tre primi hotel che si menzionarono prima.

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