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Pronostica ministro di Turismo in FITUR un buon anno per Cuba

Pronostica ministro di Turismo in FITUR un buon anno per Cuba

Foto: Josefina Pichardo. TTC

Durante il secondo giorno di Fitur 2019, la delegazione cubana continuò le sue intense giornate di negoziazioni, e concluse già con l’abituale Notte Cubana, nell’ hotel Intercontinental Madrid della capitale spagnola.

Il gradevole appuntamento riunì l’Ambasciatore di Cuba in Spagna, Gustavo Machín, rappresentanze del più alto livello di compagnie spagnole con presenza nell’Isola come Meliá, Globalia, Iberostar, Valentín, Roc Hoteles, Blue Diamond, Kempinski, touroperatori, linee aeree, uomini di affari, investitori, media ed altri attori dell’importante mercato spagnolo che commercializzano la destinazione Cuba e hanno contribuito allo sviluppo della stessa, e che accompagnano la delegazione cubana.

Nelle sue parole all’auditorium, il ministro cubano di Turismo, Manuel Marrero Cruz, rilevò che erano presenti anche gli addetti allo sviluppo maggiore dell’Isola ed uno dei maggiore del mondo: Las Coloradas, con circa 20 000 unità immobiliari, tre campi di golf, marine, crociere, il cui modellino si esibisce nello stand di Cuba in Fitur; questo progetto. disse. ha un’impresa mista costituita, e prossimamente comincerà la tappa costruttiva.

Dopo ringraziare tutti, si riferì allo sviluppo immobiliare che si sta promuovendo, che porta implicita la possibilità di far sì che molte persone del mondo possano acquisire una proprietà perpetua a Cuba, con diritto ad uno status nuovo, creato a tali effetti, denominato residente immobiliare che da il diritto alla famiglia di vivere, lavorare o investire nel paese.

“L’anno 2018 fu per noi molto difficile”, affermò il ministro, dati gli effetti dell’uragano del quale ci rimettiamo in tempo record”, “…perché già in novembre, cominciando la stagione alta, si aprirono tutti le destinazioni compresi i cayos che furono tra le zone più colpite. “Poi venne un altro uragano che si chiama Trump, e che decise di dare retromarcia alle misure che aveva approvato l’anteriore Presidente Obama e tornare ad incrudire ancora di più le misure del blocco.” Assicurò che, se no fosse stato per questi due fattori, nel 2017 Cuba sarebbe arrivata ai cinque milioni di visitatori, perché il giorno del ciclone “contavamo su una crescita di un 26% solo a circa tre o quattro mesi di finire l’anno.”

La sequela di entrambi i fattori influì sfavorevolmente sull’inizio dello scorso anno, spiegò Marrero: stavamo decrescendo tutta la stagione alta del 2018; crescemmo solo nella stagione bassa (…) fu un anno molto difficile.” Spiegò le differenti azioni intraprese per terminare l’esercizio annuale; “per l’undicesima volta consecutiva, nel 2018 riusciamo a crescere e rompere un nuovo record nell’arrivo di visitatori internazionali al paese, con la cifra di 4 732 280 turisti stranieri.” Così, si fermò la tendenza alla diminuzione in questo indicatore.

Aggiunse che “in questi momenti il turismo, fino alla data odierna, sta crescendo un 10%”, malgrado l’Europa non abbia recuperato ancora i suoi indici di emissione di visitatori. Su questo aspetto, chiarì che la Spagna poteva eccettuarsi poiché finì il 2018 “praticamente con lo stesso livello di viaggiatori che nel 2017”, 167 969 turisti, ma è “difficile con l’Italia, non solo Cuba, anche i Caraibi, con la Germania e con la Francia.” A tenore di ciò, delegazioni di alto livello di imprenditori cubani e stranieri di compagnie associate visitano insieme per questi giorni quei mercati, al fine di cercare di “recuperare quella tendenza dell’Europa.”

Più avanti riferì che “gli indicatori del turismo cubano continuando a crescere in senso positivo; chiudemmo l’anno scorso con 70 839 camere, il 74% situate in destinazioni sole e spiaggia.” Rispetto alle spiagge disse che Varadero, tra i premi Travel Choices, classificò terzo migliore del mondo e secondo dei Caraibi.

Durante il 2018, precisò il titolare, Cuba concluse 5 000 nuove camere; sottolineò “una nuova generazione di hotel di lusso, soprattutto all’Avana, primeggiato dal Gruppo Gaviota”, in particolare, il Gran Hotel Manzana Kempinski e l’Iberostar Grand Packard. Spiegò che questo risponde alla strategia tracciata di aprire hotel 5 stelle di lusso nella capitale perché, delle 12 000 stanze che possiede, quasi il 50% sono hotel 2 e 3 stelle. Oggi si costruiscono vari hotel di alta categoria all’Avana, dei cui tre saranno inaugurati nel 2019, compreso quello di Prado y Malecón, che sarà gestito dalla società francese Accor.

Si conobbe che nei prossimi giorni sarà inaugurato il Meliá Internacional Varadero, che sostituisce l’antico Internacional, costruito sulla duna e con “poche prestazioni e nasce un gran hotel di lusso, 5 stelle con 950 camere e tutte le prestazioni (…) che l’abbiamo classificato il migliore hotel di Varadero.”

Anticipò che si va introducendo questa nuova linea di hotel in varie destinazioni dell’Isola, in modo da soddisfare le aspettative dei clienti.

Una menzione speciale fece Marrero all’hotel Segundo Frente, che si è preso come riferimento del prototipo di alloggi ecologici di differenti volumi che si estenderanno a Cuba in destinazioni simili di turismo di natura; in questo caso particolare, si approfittano le otto escursioni che partono dal posto.

Sull’ineludibile tema della qualità, nonostante le insufficienze che persistono, il Ministro affermò che esiste consenso sul miglioramento sensibile nel tema, il che vidimano alcune statistiche che apportò: 28% dei turisti afferma che vengono a Cuba per la spiaggia, pochi anni prima era un 60%, ciò che dimostra una diversificazione del prodotto; 22%, per avere contatto con il popolo; 22,4%, per l’offerta culturale e patrimoniale; e 12% per la sicurezza della destinazione. “Chiudiamo l’anno 2018 con un 42% di turisti che ritornano (…) un indice abbastanza alto”, a ciò si somma che un 95% dichiara che ripete la visita; il 97% raccomanda la destinazione.

Anche nell’ambito di azioni che contribuiscono ad elevare la qualità del prodotto turistico cubano, il ministro informò che non solo si stanno costruendo nuovi hotel, ma si sta rinnovando la pianta attuale; e che si sono fatti molti sforzi per migliorare l’offerta gastronomica.

Si mantiene ancora l’insufficiente disponibilità di auto da noleggio, il che deve risolversi nei primi mesi di questo anno; così come i ritardi negli aeroporti, soprattutto all’Avana, benché ci sia un riconoscimento del miglioramento dell’organizzazione. In tale senso, ribadì che si sta negoziando la concessione (…) con riconosciute compagnie straniere, per fare investimenti in essi”, come succedé “con l’aeroporto dell’Avana, che fu concesso ad Aeroporti di Parigi.”

Tributa alla qualità ed il livello di soddisfazione dei clienti l’accesso ad Internet mediante la connessione WiFi, per cui, dentro il programma che Cuba sta spiegando per informatizzare la società, si progetta di ampliare l’accesso senza fili negli hotel ed installazioni turistiche e le aree pubbliche, nelle camere, fino alla stessa spiaggia nei resort di spiaggia, e nei trasporti turistici, e che sia compresa nei pacchetti per eliminare definitivamente l’impiego di biglietti.

Non si poteva ignorare in questo contesto la forte presenza spagnola nel turismo cubano, perciò Manuel Marrero riassunse:  “Bisogna dire che delle 26 imprese straniere che ha il turismo a Cuba, 12 sono spagnole;  delle 22 amministrazioni straniere che gestiscono hotel a Cuba, 10 sono spagnole;  delle 48 000 camere che sono oggi sotto contratti di amministrazione, 30 500 sono amministrazioni spagnole (…) ed una gran parte degli affari in corso, in prossime tappe già costituiti, sono con imprenditori spagnoli.”

Valutò Fitur come una “gran fiera”, alla quale partecipano “persone” che prendono decisioni, e “credo che andremo via con magnifici risultati.”

Il 500º anniversario dell’Avana, assicurò, sarà “un 500 differente, c’è una rivoluzione all’Avana.” Anticipò che il Ministero di Turismo ha molti piani, inaugurare vari stabilimenti alberghieri” ed altri di ozio e ci saranno vari avvenimenti importanti, spettacoli ed eventi. Siccome il 500º anniversario dell’Avana genera nuovi viaggi, convocò ad approfittare del trascendentale evento, principalmente perché avremo un’Avana rinnovata, con un’immagine molto differente. Assicurò, inoltre, che molte organizzazioni dell’orbe stanno rispondendo già da differenti angoli per sommarsi al gran movimento che si spiega intorno alla celebrazione.

Proprio perciò si dedica la Fiera Internazionale di Turismo FITCuba 2019, da celebrarsi dal 6 all’11 maggio, all’Avana quale destinazione, ed alla Spagna, nazione che la fondò, il 16 novembre 1519, quale paese invitato di onore. Annunciò che il 6 maggio si realizzerà un gran forum di imprenditori.

E per il 2019, la gran notizia è che è già stato battezzato come l’Anno dei Cinque Milioni, perché sarà l’anno in cui Cuba raggiungerà questa cifra di visitatori; in realtà, la sfida è arrivare ai 5 100 000.

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