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Speciale di TTC: I Caraibi danno il benvenuto alla Cina

Speciale di TTC: I Caraibi danno il benvenuto alla Cina

I turisti cinesi spesero 261 miliardi di dollari nel 2017. Foto: 123rf

Autore: F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

La Cina è sempre più interessata nella cooperazione turistica con la regione dei Caraibi.

Un esempio chiaro è il nuovo accordo che stabilì recentemente con Repubblica Dominicana. Ma gli interessi turistici cinesi nelle isole dei Caraibi ed America Latina sono molto più ampi.

E ciò è una decisione reciproca.

La Cina va avanti per trasformarsi in un giocatore importante nella regione, con un investimento di 10 miliardi di dollari. Il piano cinese nella Repubblica Dominicana si aggiunge a quello d’impegnarsi in una posizione ancora più prominente nei temi regionali dei Caraibi.

È un buon affare per questa parte del mondo. Tra 2005 e 2017, il numero di turisti cinesi che fecero viaggi internazionali salì da 31 milioni a 122 milioni. Le statistiche sono eloquenti e dimostrano la rapida ascensione economica del paese asiatico e della crescita della classe media. I turisti cinesi stanno trasformando il paesaggio del turismo mondiale.

C’è inoltre una quantità significativa di denaro. I turisti cinesi spesero 261 miliardi di dollari nel 2017. E questo denaro è molto anche in paragone con altri paesi. I viaggiatori degli Stati Uniti, il secondo mercato turistico emittente secondo l’OMT, spesero 122 miliardi, cioè, meno della metà.

Il rappresentante dell’Ufficio di Sviluppo Commerciale della Cina nella Repubblica Dominicana, Ma Xinrong, ringraziò per la decisione presa dai presidenti di entrambi i paesi, Xi Jinping ed il dominicano Danilo Medina, per le forti relazioni diplomatiche tra entrambi i paesi e appoggiò la collaborazione della Cina con Repubblica Dominicana in aree prioritarie come commercio ed investimento, infrastruttura, manifattura, turismo, tecnologia avanzata, energia, scambio culturale, educazione ed altri.

Gli esperti considerano che, da ora, la Repubblica Dominicana affronterà la sfida di amministrare le sue relazioni con la Cina senza danneggiare le sue relazioni con gli Stati Uniti, il principale socio commerciale di questa isola caraibica. Tuttavia, nessuno aspetta tensioni con Washington in questo senso, specialmente nel settore del turismo perché non ci sono conflitti commerciali che realmente possano colpirlo.

I paesi dell’America Latina fecero sforzi considerabili per compromettersi con l’offerta cinese.
Nel 2016, Colombia, attraverso ProColombia, aprì un conto ufficiale di WeChat per promuovere il settore turistico del paese; alla fine di 2017, Promperu lanciò un sito web in cinese con l’obiettivo di aumentare il turismo. Agli inizi del 2018, il Nazionale di Promozione Turistica, Improtur, dell’Argentina si associò con Fliggy di Alibaba; ed in una rara dimostrazione di solidarietà, Argentina e Brasile si sono uniti per promuovere le Cascate dell’Iguazú nella Cina in maggio.

Recentemente, ITB China, uno degli appuntamenti più grandi dell’industria, notò “un crescente interesse in Cina in entrambi i continenti americani” dimostrato da Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Repubblica Dominicana, Messico, Panama e Perù che ne partecipa per la prima volta.

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