Home » Dossier » Speciale di TTC. I Caraibi: Stagione “benigna” di uragani, forti previsioni
Palmares-Varadero Gourmet

Speciale di TTC. I Caraibi: Stagione “benigna” di uragani, forti previsioni

I paesi dei Caraibi devono fortificare le loro capacità, soprattutto per quanto riguarda il ricupero, con lo scopo di adattarsi alle minacce dei pericoli naturali.

I paesi dei Caraibi devono fortificare le loro capacità, soprattutto per quanto riguarda il ricupero, con lo scopo di adattarsi alle minacce dei pericoli naturali.

TTC servizio.- I pronostici per la stagione di uragani nell`Oceano Atlantico per il 2015 sono “benigni”, lo quale non significa che la regione dei Caraibi avrà “le braccia incrociati sul petto” per quanto riguarda i preparativi di fronte a possibili uragani, ma anche siccità e altre catastrofi naturali che possono colpire nel corso dell`anno che scorre.   

Secondo i servizi meteorologici degli Stati Uniti e delle isole dei Caraibi, le acque oceaniche fredde e una forte manifestazione della corrente El Niño determineranno un basso numero di uragani, come media, in questa parte del mondo dal 1 giugno al 30 novembre, stagione annuale ciclonica.

Gli stessi esperti hanno aggiunto quello che hanno ripetuto da decenni: Una stagione meno attiva non significa che le minacce di grandi uragani non esistano. Il capo della National Oceanic and Atmospheric Administration, con sede a La Florida, Kathryn Sullivan, ha detto la settimana scorsa che “Non importa il numero delle aggressioni della madre natura se solo una colpita forte”.

“Se questo succede, potremmo avere parecchi problemi”, è stato da lei sottolineato.

I meteorologi hanno pronosticato tra sei e undici tempeste tropicali “passino” attraverso il Golfo di Messico. Da tre a sei di queste tempeste potrebbero diventare uragani con venti di circa 111 a 200 chilometri per ora. Almeno due di questi uragani potrebbero arrivare alla categoria 3 o un`altra superiore.

Ma gli uragani non sono l`unico fenomeno distruttivo che può colpire questa zona di turismo internazionale che sono le isole dei Caraibi.

Gli specialisti fanno riferimento frequentemente allo spettro del cambiamento climatico, che in questo momento causa più siccità o piogge distruttive, alternativamente, fenomeni tutti che sono tanto catastrofici quanto un uragano. Non si possono dimenticare i terremoti e le loro terribili ripercussioni, e anche gli tsunami.

Gli stati caraibici preferiscono di non spaventarsi y cercano di offrire alle loro popolazioni e visitatori le condizioni più sicure, in tutto quello che non dipenda della natura.

Perciò, l`Associazione degli Stati dei Caraibi (AEC secondo il suo acronimo in spagnolo) ha incluso nel suo programma il tema della vulnerabilità e le sue conseguenze. La chiamata vulnerabilità si riferisce formalmente alle “caratteristiche di una persona o gruppo e la situazione che influisce sulla loro capacità di prevedere, fare fronte, resistere e ricuperarsi dagli impatti di un pericolo naturale”.

Questo concetto è relativo e dinamico, e in diverse situazioni si trova intrinsecamente in rapporto alla povertà sociale e all`incapacità di alcuni stati di sviluppare i programmi adeguati.

La vulnerabilità può essere classificata in tre gruppi differenti: La vulnerabilità fisica nell`intorno reale, la vulnerabilità sociale che sconvolge le strutture sociali, economiche e amministrative della popolazione; e la vulnerabilità umana, che è una combinazione delle due spiegate.

Il punto di vista dominante dell`organizzazione è che un vero disastro occorre quando la popolazione affettata si trova di fronte a un rischio di qualsiasi tipo. Ossia, che dentro una società o comunità possono essere presenti diversi livelli di vulnerabilità tra i deversi settori di popolazione.

Dovuto all`impatto dei disastri naturali sulle economie regionali, e al di là delle complessità politiche e sociali, una cosa e vera: i paesi dei Caraibi devono fortificare le loro capacità, soprattutto per quanto riguarda il ricupero, con lo scopo di adattarsi alle minacce dei pericoli naturali.

Senza importare quanto “soavi” possano essere i pronostici.

1 Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.