Home » Dossier » Speciale di TTC: I Tsunami non sono alieni ai Caraibi
Palmares-Varadero Gourmet

Speciale di TTC: I Tsunami non sono alieni ai Caraibi

Speciale di TTC: I Tsunami non sono alieni ai Caraibi

Foto: thomaspajot / 123RF

Autore: F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- L’Organizzazione del Turismo dei Caraibi, CTO sono le sue sigle in inglese, mise i tsunami nella lista di problemi che possono colpire i Caraibi sotto un vecchio concetto: è meglio prevenire che soffrire.

“Vediamo ora un aumento generale della coscienza sui tsunami, infatti, il settore turistico ed i governi cominciano a sentirsi più vulnerabile ai disastri climatici, disse una settimana fa Amanda Charles, dell’Organizzazione di Turismo dei Caraibi, CTO, in una sessione su come ridurre il rischio di tsunami nel settore del turismo, celebratasi nella Sesta Piattaforma Regionale per la Riduzione del Rischio di Disastri a Cartagena, Colombia.

“Il settore del turismo si sta rendendo conto di quanto può perdere quando succedono disastri. Alcuni stanno cominciando a capire che anche la resilienza può essere un vantaggio competitivo addizionale “, aggiunse Charles.

I registri affermano che questo fenomeno consistente in gigantesche onde che lo spianano tutto, può essere pericoloso per la regione. Una dozzina di terremoti di grandezza7.0 o superiore sono successi nei Caraibi, vicino a Porto Ricco, le Isole Vergine e la Spagnola negli ultimi 500 anni, generando più di 75 tsunami.

Benché i tsunami non possano paragonarsi agli uragani dei Caraibi che succedono ogni anno, il suo potere distruttivo è enorme. I Caraibi devono proteggere molte cose e non possono scartare precauzioni.

Nel 2017, più di 30 milioni di turisti visitarono i Caraibi apportarono più di 37 miliardi di dollari all’economia dei Caraibi, secondo la CTO, un anno record per la regione dei Caraibi nonostante la devastatrice stagione di uragani del 2017.

Secondo Charles, l’isola di Anguilla e le quattro delle isole Vergine Britanniche sono pronte per affrontare un Tsunami. Saint Kitts e Nevis hanno simulacri annuali, mappe di inondazione ed evacuazione da tsunami e Porto Ricco ha sviluppato un programma di sicurezza contro tsunami per turisti che è accessibile e si distribuisce negli hotel.

“Quelli sono avanzamenti considerabili, anche se si può ancora vedere una certa resistenza dei paesi troppo cauti per non spaventare i turisti e con troppi attivi ubicati in aree vulnerabile ai tsunami”, disse.

La ribasso percezione dei rischi può essere tanto pericolosa come i disastri. È per quel motivo che la Repubblica Dominicana è una delle poche isole che ha integrato i rischi di tsunami nei suoi piani locali di prevenzione. Quello paese affrontò in 1946 un tsunami dopo un terremoto di grandezza8.1 nella costa di nordest che ammazzò oltre a1.600 persone.

Gli esperti raccomandano un sistema di all’erta nei Caraibi che scopra la possibilità immediata di un tsunami nei primi momenti della causa, generalmente un terremoto.

La CTO decise di migliorare considerevolmente il montaggio e l’allerta nazionale e regionale ed investì massicciamente in misure preventive strutturali e non strutturali per ridurre le perdite economiche.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.