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Palmares-Varadero Gourmet

Speciale di TTC: il buon cibo attrae i turisti

Speciale di TTC: il buon cibo attrae i turisti

Foto: maridav / 123RF

Autore: F. Martin, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio TTC.- La popolarità di una destinazione in termini di alimenti e bibite è un fattore che aiuta i turisti di tutto il mondo a decidere dove andare in ferie.

Ed è ciò che sembra dimostrare un’inchiesta di consumatori fatta da GlobalData, la quale rivelò che il 27.6% dei consumatori intervistati, di solito, analizza la popolarità gastronomica delle destinazioni prima di decidere se viaggiare o meno a quei posti.

“La globalizzazione, insieme ad un cambiamento nell’influenza culturale ed economica da ovest a est e l’auge dei flussi di viaggi in tutto il mondo, fa che i consumatori si familiarizzino sempre di più e si entusiasmino con le differenti culture alimentarie”, secondo l’inchiesta.

Un’altra scoperta della suddetta inchiesta di opinione è che alcune delle tendenze chiavi che ridefiniscono il turismo culinario negli ultimi anni sono l’aumento dei mercati ambulanti di cibo e alimenti, lezioni di cucina con abitanti locali e gite di gastronomia con abitanti locali o esperti.

Tuttavia, una nuova tendenza che sta diventando sempre più influente dentro il turismo alimentario: la cucina casalinga e lo scambio di cibi tra persone di differenti culture culinarie.

“I programmi di televisione su cuochi, cucina, viaggi e concorsi di cucina hanno avuto un impatto positivo nella crescente passione pubblica per la gastronomia e un effetto trasformatore nelle preferenze alimentarie, specialmente quando viaggiano”, aggiunse lo studio Globaldata.

Nei Caraibi, gli esperti stimano che il patrimonio e la cultura hanno influenza sulla diversità della cucina disponibile.

Le isole offrono diverse ricette di gastronomia come la cinese, indiana, siriana / libanese, africana, spagnola, portoghese, francese ed olandese.

Piccole isole come Aruba, Giamaica e Martinica utilizzano le loro cucine nazionali per promuovere le sue destinazioni.

Gli esperti dissero che la Martinica sembra usare la sua cucina locale nel modo più aggressivo, utilizzando localmente una combinazione di alimenti preparati, cocktail, rum, frutti e verdure per rappresentare visivamente quest’aspetto del patrimonio del paese.

La Giamaica utilizza principalmente immagini di frutti e vegetali. I ritrovamenti dell’inchiesta suggeriscono la necessità che le destinazioni nelle isole dei Caraibi sviluppino esperienza nel turismo culinario, seguita dalla promozione attraverso opuscoli, cataloghi, siti web ed altri materiali di marketing.

L’opinione di Konstantina Boutsioukou, analista di viaggi per consumatori di GlobalData è che, siccome le persone che viaggiano all’estero e, in particolare, i millenial, cioè i giovani, cercano sempre più esperienze di viaggio autentiche e trasformatrici, la cucina locale proporziona loro una lente unica per comprendere meglio la storia, le persone e la cultura delle destinazioni che visitano.

Alcuni paesi della zona, compresa Cuba, stanno recuperando la propria cucina nazionale come parte della loro industria del turismo.

Le cucine di Cuba, Repubblica Dominicana e Porto Ricco sono un miscuglio di piatti nativi americani, spagnoli, africani e caraibici.

Alcune delle loro ricette condividono spezie e tecniche con la cucina spagnola ed africana, con una certa influenza caraibica nel sapore.

Può avere anche un piccolo ma notabile influenza cinese, principalmente nell’area dell’Avana. C’è anche qualche influenza italiana.

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