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Speciale di TTC: Il rum è un buon “negoziatore” caraibico

Speciale di TTC: Il rum è un buon "negoziatore" caraibico

Foto: 123rf

Servizio TTC.- L’iniziativa di una “Rotta del Rum” nei Caraibi farà bene alle persone in tutti i livelli, secondo il Direttore Esecutivo e Segretario Generale dell’Organizzazione di Turismo dei Caraibi (CTO), Hugh Riley.

Riley parlò la settimana scorsa in un foro intitolato in inglese Rum Route, a cui parteciparono, in Guyana, membri del CTO invitato a progettare un itinerario turistico per raccontare la storia del rum e dare ai visitatori dei Caraibi una nuova visione degli aspetti sociali, culturali e storici della produzione di rum, un sottoprodotto della canna da zucchero.

Il Foro incluse un’ampia gamma di appassionati, compresi operatori turistici, proprietari di negozi di rum, personale delle distillerie e rappresentanti di fabbriche, studenti e ricercatori.

Le relazioni stettero a carico di rappresentanti del Dipartimento di Turismo, l’Autorità di Turismo della Guyana, l’Associazione di Turismo ed Ospitalità della Guyana, GUYSUCO, National Trust, tra altri.

Il Segretario Generale della CTO ricevette una dimostrazione del migliore rum XM di Banks DIH del rappresentante della compagnia.

Riley disse che la portata e gli obiettivi della “Rotta del Rum” sono appoggiare le agende nazionali di sviluppo riferite alla diversificazione dell’esperienza turistica e l’espansione dei benefici del turismo alle comunità rurali.

Il rum è un elemento originario regionale che nacque da un passato coloniale ed esiste la necessità di sviluppare e rafforzare i segmenti della nicchia di mercato concernente il turismo culinario, l’agriturismo e la comunità relativa allo sviluppo del patrimonio culturale, secondo Riley.

Lanciò l’idea di promuovere il rum della regione e i relativi prodotti per generare opportunità per aumentare gli affari nelle comunità locali.

Al fine di migliorare il turismo nei Caraibi ed i suoi paraggi, il Segretario Generale disse che è necessario mostrare la storia del rum e l’elaborazione di zucchero, al tempo che rilevò l’importanza culturale e storica di promuovere percorsi e pacchetti della “Rotta del Rum” a livello regionale ed internazionale.

Parlando sui pilastri del turismo di rum in Guyana, sottolineò che il paese è conosciuto per i suoi rum e liquori premiati; diversità di esperienze culinarie e culturali; diversità etnica e sociale; l’opportunità di espandere l’agriturismo e l’opportunità di espandere il turismo comunitario.

L’Associazione di Turismo ed Ospitalità della Guyana (THAG) Mitra Ramkumar, disse che “il turismo ci rende tutti ambasciatori del nostro paese e dobbiamo essere orgogliosi di ciò che facciamo.”

Disse che la piccola popolazione della Guyana non ha la capacità del consumatore necessaria per spingere esponenzialmente gli affari, ma col turismo e la popolazione in transito, questo può spingere la capacità dei consumatori nel paese.

“Abbiamo bisogno di cooperazione se vogliamo sviluppare la “Rotta del Rum” e l’industria del turismo può fare un contributo significativo allo sviluppo della Guyana”, disse.

Gli storici affermano che il rum caraibico è sinonimo di storie antiche di pirati, piantagioni di schiavi, baldorie ed il piacere della vita in un’isola coperta dal sole.

Oltre la Guyana, sono paesi molto rilevanti produttori di buon rum nei Caraibi, Cuba, Giamaica e altre isole.

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