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Speciale di TTC: Il turismo massiccio minaccia

Speciale di TTC: Il turismo massiccio minaccia

L’Antartide si è trasformata, per esempio, da un posto molto remoto solo visitata dai ricercatori e avventurieri, in un gran problema di turismo di massa. Foto: Dmitry Burlakov/123rf

Autore: F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- Un fenomeno planetario che non si ferma minaccia le spiagge tropicali, le città antiche e moderne, le regioni montagnose, i boschi ed i poli.

Non è il cambiamento climatico, bensì il turismo massiccio.

Il turismo massiccio comprende decine di migliaia di persone che vanno spesso allo stesso centro per le vacanze, nella stessa epoca dell’anno. Alcuni esperti stimano che questi tipi di ferie normalmente sono la cosa opposta al turismo sostenibile, il turismo estremo e il turismo ecologico.

Pensano anche che in maniera paradossale lo sviluppo del turismo di massa è parallelo allo sviluppo e al progresso della tecnologia.

Per esempio, attribuiscono parte della colpa al trasporto e la comunicazione mediante Internet, entrambi facili da ottenere e nei suoi rispettivi profili, molto rapide. Internet permette al turista di cercare, scoprire e prenotare e perfino pagare le sue ferie on-line, il che contribuisce all’aumento del turismo di massa.

L’industria del trasporto aiuta un gran numero di persone a viaggiare in un breve spazio di tempo a posti di interesse per l’ozio, in modo che un maggiore numero di persone possa cominciare a godere dei benefici del tempo libero.

Qualunque siano le cause, il fenomeno è reale e molti specialisti sono d’accordo in che non deve prendersi alla leggera.

Secondo un articolo recente nella rivista digitale Ozy, vincolato al Financial Times di Londra, l’Antartide si è trasformata, per esempio, da un posto molto remoto solo visitata dai ricercatori e avventurieri, in un gran problema di turismo di massa.

“Un boom turistico incombe sull’orizzonte dell’Antartide: decine di migliaia di turisti addizionali all’anno, più un crescente numero di ricercatori di yacht ed aeroplani, potrebbero gravare un ambiente fragile che è già stressato a causa del riscaldamento globale”, rilevò la rivista digitale.

Secondo le statistiche, due dozzine di imbarcazioni di classe polare si presenteranno nei prossimi anni. Per quella ragione, gli operatori turistici sperano che il numero di visitatori cresca un 40% al di sopra del record di 52,000 stabilito durante l’estate più recente nel polo meridionale.

Il turismo di massa crea pressioni ambientali intense dovuto al fatto che detta attività include un gran numero di turisti in aree piccole.

È ciò che succede con “Antarctica XXI, un’impresa cilena che sta costruendo anche una nave per portare passeggeri alle sceniche Isole Shetland del Sud in pacchetti di crociera aerea di una settimana, da $11,000 a $84,000.

Da parte sua, un’altra entità, la White Desert può offrire trasportarli a Città del Capo in un jet Gulfstream, in un safari di otto giorni fino al Polo Meridionale, trattenendosi per vedere pinguini imperatori in un posto che è oltre la portata della maggioranza delle crociere “, aggiunge l’articolo.

Ma sebbene il turismo di masse si considera una malattia, il turismo sostenibile potrebbe interpretarsi come medicina.

Il turismo sostenibile è il concetto di visitare un posto come turista e cercare di avere un impatto positivo sull’ecosistema, la società e l’economia benché ciò sia complesso da ottenere.

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