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Speciale di TTC: Preoccupazioni dei Caraibi per il cambiamento climatico

Speciale di TTC: Preoccupazioni dei Caraibi per il cambiamento climatico

Foto: Auttapon Moonsawad/123rf

Autore: Frank Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

L’Associazione di Stati dei Caraibi comento sui pericoli del cambiamento climatico nella regione, in una riunione a Managua, Nicaragua.

Nella riunione dello scorso mese di marzo, gli stati membri ed i territori associati, nonché le organizzazioni osservatrici internazionali, convennero che l’area è una delle più vulnerabile del mondo dovuto a questo fenomeno.

Il cambiamento climatico si deve allo sviluppo di un’industrializzazione sfrenata, secondo analisti che pensano che gli umano corrono il rischio di sparire dovuto alla rapida e progressiva liquidazione dalle sue condizioni di vita naturali.

Nella conferenza, i membri dell’Associazione chiesero programmi internazionali che promuovano un futuro più sostenibile nella regione, di fronte alla minaccia del cambiamento climatico.

Si approvò un Piano di Azione 2019-2021, ratificato dai capi delle delegazioni, così come la Dichiarazione della Riunione.

La Dichiarazione accolse con soddisfazione la volontà politica ed il compromesso dimostrato da alcuni paesi sviluppati che assunsero la responsabilità di aumentare il loro contributo al Fondo Verde per il Clima.

In un’altra riunione regionale in aprile, organizzata dalla Corporazione di Studenti dell’Università delle Indie Occidentali (UWI), gli esperti analizzarono l’impatto del cambiamento climatico nell’industria turistica della regione.

L’Università è un sistema educativo pubblico stabilito per rispondere alle necessità di educazione superiore dei residenti di 17 paesi e territori anglofoni nei Caraibi.

Durante l’evento, i funzionari condivisero le esperienze e ricordarono i danni causati al prodotto turistico dagli uragani più intensi.

Segnalarono impatti negativi nell’economia in generale come risultato di disastri naturali che includono danni all’infrastruttura e la costa, chiusura di proprietà di hotel, aumento della disoccupazione e meno entrate per il paese.

Il Ministro di Turismo e Rinnovazione Urbana in Dominica, Robert Tonge, segnalò che la regione non poteva fermare gli uragani e sottolineò che dovuto a questo è cruciale essere preparato affinché la ricostruzione dopo i temporali possa portarsi rapidamente a termine.

Consigliò agli alberghieri che abbiano piani attivi per il personale e gli invitati in caso di disastro, e segnalò che la comunicazione era fondamentale.

Nel frattempo, il Ministro di Turismo, Commercio Internazionale, Industria e Commercio di Saint Kitts e Nevis, Lindsay Grant, disse che, data la dipendenza dei Caraibi dal turismo, è importante garantire che i paesi possano recuperarsi rapidamente da un disastro naturale.

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