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SPECIALE TTC: Beyoncé e la frontiera quasi insormontabile

Servizio TTC- Il turismo mondiale ha una regola che vale sempre: spalancare le porte sia dei paesi d’origine, sia dei paesi d’arrivo, e ancor di più alle persone famose come la cantante statunitense Beyoncé.

Chiunque potrebbe dire che non c’è modo di cambiare questa regola. Ma invece sì. E Beyoncé stessa ne è stata la protagonista, con il marito, il rapper Jay-Z, al punto da essere impossibilitata anche a riconoscere di aver visitato L’Avana.

Retorica politica a parte, che, tra l’altro non favorisce il turismo internazionale, i due artisti hanno deciso di celebrare, secondo quanto hanno spiegato, il loro quinto anniversario di matrimonio a L’Avana, capitale di un paese che sembra destare una grande curiosità tra gli americani.

La cantante, che ha cantato in modo magistrale l’inno degli Stati Uniti, lo scorso gennaio, all’inizio del secondo mandato di Barack Obama, non ha smesso un secondo di sorridere- come si è potuto vedere nelle immagini della televisione- quando, all’uscita di un famoso ristorante della città, La Guarida, a braccetto con suo marito, è stata circondata dai fans cubani.

“Oh ma è Beyoncé!” ha detto Vilma, un’adolescente di 17 anni che ha raggiunto la folla che applaudiva a gridava all’artista nel bel mezzo dell’Avana Vecchia.

Tutto secondo la regola numero uno del turismo, anche se, come si è saputo più tardi, l’artista e il marito non erano esattamente turisti.

Sembra infatti che due congressisti degli Stati Uniti hanno deciso di considerare il viaggio come una violazione delle leggi americane che regolano i visti per i cittadini statunitensi a Cuba. Quando tutto sembrava far credere che tale criterio venisse applicato e che i due artisti potessero ricevere una sanzione, il Dipartimento di Stato a Washington ha deciso di intervenire.

“In base a quanto sappiamo i due viaggiatori in questione si sono recati a Cuba per realizzare uno scambio educativo”autorizzato dal Dipartimento del Tesoro dell’Office of Foreign Asset Control (OFAC)” ha dichiarato una settimana fa questa istituzione in una lettera.

All’Avana Beyoncé e suo marito hanno visitato l’Istituto Superiore d’Arte e hanno assistito alle esibizioni del Gruppo di Danza Moderna e di un gruppo teatrale per bambini. La telecamera li ha colti in fragrante al momento del pranzo.

L’incidente è solo la punta visibile di un iceberg.

D’accordo con quanto stimato, tra 40,000 e 60,000 cittadini e residenti negli Stati Uniti hanno visitato Cuba nel 2012 grazie a licenze di viaggio nell’ambito dei contatti tra popolo e popolo, un programma riconosciuto dalla Casa Bianca per avvicinare i due paesi nonostante le differenze. L’iceberg è molto più grande nella sua parte sommersa.

Secondo un sondaggio diffuso in seguito all’incidente con Beyoncé, il 70% degli statunitensi si sono dichiarati favorevoli all’eliminazione delle restrizioni per viaggiare a Cuba.

L’inchiesta del WorldPublicOpinion.org ha messo in evidenza che, con ampio margine, il pubblico americano crede che  aumentare il commercio e i viaggi tra gli Stati Uniti e Cuba possa migliorare le relazioni di entrambe le nazioni.

E favorire così anche il turismo.

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