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Speciale di TTC: CARICOM e Cuba uniti per il turismo

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Speciale di TTC: CARICOM e Cuba uniti per il turismo
Autore: F Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- I paesi membri del CARICOM e Cuba aumenteranno lo scambio nel turismo multidestinazione per favorire la crescita economica regionale, secondo un trattato firmato la settimana scorsa in Antigua e Barbuda.

Secondo quanto annunciato durante il VI Vertice CARICOM-Cuba che ebbe luogo l’8 dicembre 2017 nella suddetta isola, si firmò inoltre l’accordo di gestione bilaterale di emergenze e di riduzione dei rischi di disastri. I firmatari furono l’Agenzia Caraibica per la Gestione di Emergenze, CDEMA, e la Difesa Civile di Cuba.

CARICOM e Cuba dibatterono, tra l’altro, sulla loro cooperazione nelle aree di ricerca e sviluppo in sicurezza alimentaria, sulla possibilità di azioni unite per rafforzare la sicurezza nazionale e la promozione del commercio in base al trattato firmato tra CARICOM e Cuba in novembre 2017.

“Cuba considera un dovere continuare a condividere i suoi modesti risultati con i Caraibi. Si sono laureati a Cuba 5,432 studenti caraibici e 723 stanno studiando in questo momento. Adesso, 1,762 cubani lavorano nei Caraibi come parte di programmi di cooperazione internazionale, la maggioranza di loro nel settore della salute” disse un comunicato di stampa.

“Una cooperazione più solida nella gestione del rischio di disastri è una delle principali decisioni del VI Vertice CARICOM-Cuba” espose il documento della Segreteria del CARICOM.

Nel Vertice si discussero anche i pesanti costi dei disastri naturali per le economie di ambedue le parti. Tuttavia, si segnalò che le sfide risultanti spinsero le parti a migliorare le politiche e le misure di preparazione per disastri e protezione contro rischi. Si considerò che la scienza, la tecnologia e l’innovazione sono importanti fattori che contribuiscono allo sviluppo dell’area.”

Il presidente di Cuba, Raúl Castro, partecipò alla riunione.

Nell’area di commercio e relazioni economiche, il comunicato disse che ambedue le parti riconobbero che esiste un gran potenziale da sfruttare.

Il Vertice decise di esporre all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), i cui ministri di commercio si riuniscono in Argentina nei prossimi giorni, la necessità di flessibilità dell’OMC nei confronti dei piccoli stati durante la fase di ricostruzione, dopo la devastazione degli uragani Irma e María.

Si ricordò che le regole dell’OMC non dovrebbero essere un ostacolo per la ricostruzione dei piccoli stati e le piccole economie vulnerabili.

Durante la conferenza, il Primo Ministro d’Antigua e Barbuda, Gaston Browne, disse che l’assenza di connessioni marittime e aeree tra Cuba e gli stati del CARICOM era stata un “fattore limitante” nel movimento di persone e beni in tutta la regione.

“Una delle proposte fatte durante il Vertice fu la possibile acquisizione di una linea marittima per operare tra le isole e muovere merci in qualunque direzione attraverso l’arcipelago dei Caraibi”, rivelò. Browne disse che si parlò del rinvigorimento del trasporto e si assunse il compromesso di nominare un comitato incaricato di “consigliarci sulla forma di migliorare le nostre unioni marittime e aeree.”

Il vertice fu co-presieduto dal primo ministro granadino, Keith Mitchell. Nelle sue dichiarazioni Mitchell manifestò che i leader vogliono implementare il “turismo multidestinazione” a livello regionale. Questo movimento, nella sua opinione, non avrà un impatto negativo sul prodotto individuale di ogni stato purché si mantenga la commercializzazione.

Dichiarò che quando le relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti cominciarono a migliorare, la “paura riguardante la possibilità che molti turisti si spostasse verso Cuba e non verso la regione dei Caraibi era fuori luogo.” “Non vedemmo un crollo dell’attività turistica e non crediamo che ciò accada. Allora, firmare un accordo e lavorare più da vicino sul trasporto marittimo e aereo può avere un impatto significativo sulle economie regionali.”

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