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Speciale di TTC: Gli uragani: il nemico numero uno del turismo nei Caraibi

Speciale di TTC: Gli uragani: il nemico numero uno del turismo nei Caraibi

Matthew fu il temporale più forte nella zona dall’anno 2007. Foto: Cubadebate

F. Martin

Servizio di TTC.- L’impatto catastrofico dell’uragano Matthew dimostrò un’altra volta che questi temporali incontrollabili continuano ad essere il “nemico numero uno” del turismo nella regione.

La cosa peggiore è che il cambiamento climatico che si estende, rende i cicloni più intensi ed erratici.

Ad Haiti e Giamaica, Matthew cagionò l’evacuazione dei residenti in zone costiere molto vulnerabili. A Cuba le autorità sospesero i voli nazionali e internazionali, e perfino viaggi di autobus pubblici ed evacuarono oltre un milione di persone, inevitabili operazioni costose allo scopo di salvare vite e preservare obiettivi economici fondamentali. In tutti i paesi dei Caraibi colpiti da Matthew, la protezione dei turisti è stata prioritaria, ma l’infrastruttura dell’industria venne colpita in larga misura.

Non c’è niente che ci consenta di predire che le catastrofi che causano gli uragani si alleggeriranno con gli anni.

Matthew fu il temporale più forte nella zona dall’anno 2007. Ad Haiti si stabilirono 1.300 rifugi per albergare 340.000 persone, ma altre 2 000 si rifiutarono di abbandonare le loro case nella spiaggia in una città costiera importante. Ci furono almeno cinque morti.

A Kingston, Giamaica, le principali strade e vie fluviali furono inondate ed interrotte con i primi venti ciclonici che colpirono quell’isola.

Si dimostra così, secondo gli esperti, che gli uragani comportano ogni volta maggiori minacce per il turismo nei Caraibi poiché nella regione si offrono attività all’aperto per il turista come il canottaggio, l’osservazione di uccelli, le passeggiate per la natura ed altri. Gli uragani pongono fine, per giorni e a volte per settimane, a molte attività turistiche.

Il turismo significa il 13 % del prodotto interno lordo dei Caraibi ed è un cruciale motore economico. Secondo statistiche dell’Organizzazione del Turismo dei Caraibi (CTO) i suoi paesi membri hanno solo il 1 % della popolazione mondiale, ma attraggono un 3% dei turisti a livello mondiale e soprattutto dei guadagni.

Ma la veramente brutta notizia è che gli uragani dei Caraibi peggiorano.  La causa è il cambiamento climatico. Gli scienziati spiegano che l’aumento globale delle temperature si manifesterà presto nell’area mediante l’aumento del numero di cicloni tropicali, delle loro intensità, le siccità e le inondazioni, che rendono più vulnerabili le destinazioni turistiche dell’area.

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