Home » Dossier » Speciale TTC: Guerra nei Caraibi contro il cambiamento climatico
Palmares-Varadero Gourmet

Speciale TTC: Guerra nei Caraibi contro il cambiamento climatico

Speciale TTC: Guerra nei Caraibi contro il cambiamento climatico

Foto: 123rf

Autore: F. Martin, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- Uno sforzo collettivo nel Mare dei Caraibi affronta il cambiamento climatico che sta danneggiando la vita marina in silenzio.

Uno dei progetti dei Caraibi contro il cambiamento climatico aiuterà nel monitoraggio ed il design di strategie di adattamento con la speranza che i coralli dello scoglio mesoamericano e le loro comunità costiere possano sopportare le temperature più calde della superficie del mare, l’acidificazione degli oceani, l’aumento del livello del mare e le zone costiere ed inondazioni nei decenni futuri.

Secondo un articolo dell’Istituto della Terra, nel web, lo scoglio mesoamericano nel Mare dei Caraibi contiene oltre 500 specie di coralli, pesci ed altre creature marine.

Gli scogli sono vincolati ad attività commerciali e ricreative, dalla pesca fino allo snorkeling e gli aumenti della vita silvestre marina nei paesi le cui coste sono sugli scogli.

Gli scienziati marini e climatici dell’Istituto della Terra della Columbia ed il Fondo Mondiale per la Vita Silvestre (WWF, per le sue sigle in inglese) stanno esplorando forme di proteggere questo prezioso ecosistema caraibico, la seconda barriera di scogli più grande del mondo, dagli gli effetti potenzialmente disastrosi del cambiamento climatico.

Gli studi scientifici indicano che gli scogli di corallo di acque calde, composti da coralli pietrosi, alghe ed altri organismi, si classificano come un ecosistema “unico e minacciato” che è specialmente vulnerabile al cambiamento di temperatura, secondo un recente rapporto speciale del Pannello Intergovernativo su Cambiamento climatico.

I ricercatori aggiunsero che la biodiversità mantenuta dallo Scoglio Mesoamericano è importante per le industrie turistiche e della pesca.

Nei Caraibi soffrono già un aumento del livello del mare, uragani più forti, stagioni secche più lunghe e umide più brevi. Come risultato, si aspetta che il cambiamento climatico conduca a cambiamenti nell’economia, nell’ecosistema e nella popolazione dei Caraibi.

Il progetto degli scogli di corallo aiuterà gli amministratori di aree protette e le comunità a capire gli impatti che stanno affrontando già, come saranno nel futuro e come possono realizzare risposte di adattamento per affrontarli.

Il riscaldamento oceanico provocato dalle alte temperature dell’aria è altrettanto pericoloso per lo scoglio di corallo mesoamericano. I periodi prolungati di temperatura dell’acqua di 30 gradi, solo un po’ al di sopra della temperatura media del Mare dei Caraibi, possono fare sì che i coralli si “stressino” e liberino alghe dai loro tessuti.

Quando ciò accade, i coralli, che ottengono il 90% dell’alimento delle alghe attraverso la fotosintesi, possono morire di fame.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.