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Speciale TTC: I Caraibi continuano la vigilanza sui tsunamis

Speciale TTC: I Caraibi continuano la vigilanza sui tsunamis

Settanta cinque tsunamis sono successi nella regione durante gli ultimi 500 anni. Foto: Igor Zhuravlov/123rf

Autore: Frank Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

Servizio TTC.- In questo momento, i tsunamis non sono molto frequente nel Mare dei Caraibi, ma le isole della regione preferiscono mantenere una controllo rigoroso su questa minaccia che si considera eccessivamente pericolosa e distruttiva.

Lo scorso 14 marzo la regione partecipò all’Onda dei Caraibi 2019, un esercizio per provare l’effettività del sistema per l’allerta precoce dei tsunamis ed altre minacce costiere.

Il sistema stabilito nel 2005 sotto gli auspici della Commissione Oceanografica Intergovernativa, COI, dell’Unesco, creò l’esercizio che è molto utile per provare l’effettività dei sistemi di allerta per gli attori della gestione di emergenze nella regione.

Gli esperti spiegarono che Caraibi Wave 19 si svolse in due scenari doppi.

In primo luogo, la trovata di un tsunami causato da un terremoto di grandezza 6.0 associato per la prima volta con un evento vulcanico, in questo caso l’eruzione sottomarina di Kick’em Jenny, seguita da una frana.

Il secondo scenario pronosticò un terremoto di grandezza 8.5 nella cintura deformata del nord del Panama.

Il Centro di All’erta di Tsunamis del Pacifico, PTWC, emise messaggi fittizi e li inviò a 46 paesi e territori partecipanti.

La COI informò che l’esercizio incluse la cooperazione di rappresentanti di organizzazioni nazionali di all’erta, servizi di emergenza, uffici di prognosi del tempo e guardacoste.

Questo anno, contò anche sulla partecipazione attiva di scuole e hotel.

I tsunamis malgraso non succedere spesso nei Caraibi sono stati distruttivi durante la storia.

Settanta cinque tsunamis sono successi nella regione durante gli ultimi 500 anni.

I tsunamis, siano quelli generati da terremoti, scivolamenti di terra o da eruzioni vulcaniche, hanno ucciso oltre 3,500 persone nell’area dalla metà del secolo XIX, secondo l’Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica degli Stati Uniti.

L’esplosione demografica e la crescita del turismo nelle zone costiere nelle ultime decadi hanno reso la regione più vulnerabile.

Generalmente i tsunamis consistono in una serie di onde, con periodi che vanno da minuti fino ad ore, arrivando ad un cosiddetto “treno” di onde interne.

Il loro potere distruttivo può essere enorme, e possono colpire bacini oceanici interi.

Il tsunami dell’Oceano indiano di 2004 fu uno dei disastri naturali più mortiferi nella storia dell’umanità, con almeno 230,000 persone morte o scomparse in 14 paesi che costeggiano l’Oceano indiano.

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