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Speciale TTC: Il cambiamento climatico causerà più disastri naturali nei Caraibi

Speciale TTC: Il cambiamento climatico causerà più disastri naturali nei Caraibi

Foto: Mycola/123RF

Autore: F. Martín, Traduzione: Giselle Sarracino

I disastri naturali continueranno a colpire i Caraibi in maniera più frequente come risultato del cambiamento climatico, secondo una relazione del Consiglio Mondiale di Viaggi e Turismo (WTTC).

“Man mano che le economie delle isole dipendano sempre di più dal settore turistico, è fondamentale che i governi e le organizzazioni che si occupano delle destinazioni sviluppino strategie per minimizzare l’impatto a lungo termine dei disastri naturali ed incoraggiare così le entrate che lasciano i visitatori per ritornare ai livelli di crescita anteriori all’uragano”, aggiunse l’analisi.

Gli scienziati affermano che il cambiamento climatico colpisce specialmente le isole piccole. Come mostrano le loro ricerche . il clima della regione dei Caraibi sta cambiando già in forme che sembrano indicare la nascita di un nuovo regime climatico.

Gli uragani dell’anno scorso, Irma e Maria, si adattano molto bene a questo modello.

In nessun momento nei registri storici che risalgono alla fine del secolo XIX, due temporali di categoria cinque toccarono terra nella piccola catena di isole caraibiche dell’est, in un solo anno.

Gli esperti dissero che l’intensificazione di un temporale tropicale fino a raggiungere la categoria cinque e l’intensità devastatrice che persisté durante vari giorni non sono familiari, nemmeno in una regione che è abituata agli uragani.

L’analisi menzionò inoltre le siccità prolungate, un aumento nel numero di giorni molto caldi, la ripetizione di eventi di piogge intense che causano inondazioni localizzate e l’aumento del livello del mare che sta consumando le belle spiagge delle quali dipende il turismo nella regione.

La ricerca pubblicata dal giornale The Guardian di Londra, fatta da Tourism Economics, una sussidiaria dell’Oxford Economics, trovò che i viaggi ed il turismo sono tra i settori economici più importanti nei Caraibi, apportando il 15.2% del PIL dei Caraibi e il13.8% dell’impiego. Tuttavia, in approssimativamente la metà dei paesi analizzati, il settore rappresenta più del 25% del PIL, più del doppio della media mondiale che è del 10,4%.

I 46.7 milioni di visitatori internazionali che visitarono la regione caraibica nel 2016, spesero31.4 miliardi di dollari che supportarono 2.4 milioni di impieghi.

La stagione di uragani del 2017 causò una perdita stimata di 826,100 visitatori ai Caraibi, in paragone con le prognosi che precedettero gli uragani. Questi visitatori avrebbero generato 741 milioni di dollari e contribuito con 11.005 impieghi.

La ricerca suggerisce che il recupero potrebbe tardare anche quattro anni, quello che darebbe come risultato una perdita approssimativa di 3 miliardi di dollari.

Gloria Guevara Manzo, Presidentessa e Direttrice Esecutiva del WTTC, commentò che “la preparazione e risposta alla crisi è una delle priorità strategiche del WTTC. Sottolineò, inoltre, che siamo felici di presentare questa ricerca che aiuta l’industria turistica, sia pubblica sia privata, nei Caraibi a quantificare l’impatto potenziale dei devastatori uragani dell’anno scorso e stabilire associazioni e politiche per aiutare la regione e le isole colpite.

I termini per il recupero possono diminuire significativamente se i governi lavorano insieme al settore privato per implementare iniziative di politiche che appoggino la crescita degli indicativi Viaggi e Turismo e la resilienza a lungo termine. WTTC raccomandò vivamente queste risposte.

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