Home » Dossier » Speciale TTC: Turismo: Ci sarà la vita dopo Internet?
Palmares-Varadero Gourmet

Speciale TTC: Turismo: Ci sarà la vita dopo Internet?

Servizio TTC -. L’impatto di Internet sul turismo mondiale è così forte, cruciale e in espansione che molti specialisti si chiedono, quasi religiosamente, se la vita è possibile al di là della rete delle reti. Internet è penetrato così profondamente nell’ambito del turismo che la risposta sembrerebbe essere “no”.

Il dono dell’ubiquità, ovvero essere ovunque nello stesso momento, solo pochi decenni fa, veniva attribuito a Dio. Ora, come un Dio virtuale, la rete ha usurpato tale virtù divina.

Uno studio su internet dice che la rete, avida, vuole raggiungere l’ubiquità nella distribuzione. Ciò significherebbe per  tour operator, società e promotori turistici di essere “sempre on” così come lo sono i consumatori attuali, che sono on-line 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Una volta, non tanto tempo fa, quello che faceva un potenziale turista in qualsiasi parte del pianeta era di cercare volantini e brochure nelle agenzie di viaggi. Oggi come prima cosa accede alla Rete.

Si tratta infatti di un mezzo assolutamente accattivante, anche finanziariamente, sia per il cliente che per il venditore. La pubblicità a basso costo con la creatività come asse portante sta segnando ormai le strategie di marketing anche nelle grandi imprese turistiche.

Pertanto gli esperti ritengono che la pubblicità virtuale sarà costretta ad essere ogni giorno più sincera. In altre parole l’immagine di un turista che arriva all’alloggio promesso e trova mosche invece di farfalle, si trasformerà in un incidente del passato ormai remoto.

In internet si possono trovare non solo i dati precisi dell’hotel dove si andrà, ma anche della regione, delle abitudini locali, della storia, dei costumi, dei crimini più comuni e del clima, per variabile che sia. E le opinioni di coloro che ci sono già stati.

I pubblicitari credono che la promozione in internet stia utilizzando ogni giorno di più il buon umore in un mondo così caotico come quello in cui viviamo.

La gestione pubblico-privata, a volte insieme e altre volte separate, si sta impadronendo del mondo turistico virtuale costi quel che costi. E la pubblicità nei media convenzionali come la radio, i giornali e la televisione dovrà irrimediabilmente abbassare i prezzi.

Il giornalismo economico turistico ha sfruttato bene la Rete nel bene o nel male. Bollettini elettronici assieme a riviste “di carta” che continuano a circolare si assomigliano sempre più e molte si fondono.

In internet è già possibile vedere che la commercializzazione la fa da sovrano assoluto e smetterà di essere alle spese dei tour operator internazionali.

“Come avete potuto leggere nel mio ultimo post (La mia visita al E- Show) sto cominciando a pensare come avviare il mio negozio on line” spiegava nel suo blog un aspirante imprenditore turistico.

Ha aggiunto che “Cercando tra gli studi di mercato e tra la documentazione che supportasse la mia decisione ho trovato un report sulle tendenze nelle quote di mercato on-line classificate per paese. Veramente sorprendente e utile per ogni imprenditore appena entrato nel settore”. In altre parole la rete delle reti è tanto collettiva quanto individuale.

E l’ubiquità può moltiplicare per milioni di volte questi tentativi.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.