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Speciale di TTC: Il turismo spaziale vicino alla realtà

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Speciale di TTC: Il turismo spaziale vicino alla realtà

Foto: cookelma/123RF

F. Martín, Traduzione Giselle Sarracino

Servizio di TTC.- Il turismo spaziale è un sogno che si avvicina sempre di più alla realtà. È quello che il CEO di Virgin Galactic, Sir Richard Branson, ha annunciato di recente a imprenditori a Helsinki, Finlandia. Come spiegò loro, i piani della sua ditta sono iniziare il turismo spaziale commerciale dagli inizi del 2018.

Virgin Galactic sta testando per alcuni anni le capacità della sua nave, la VSS Unity, un’aeronave spaziale suborbitale commerciale. Agli inizi del 2017 collaudarono il sistema di reingresso all’atmosfera dopo avere completato con successo un paio di voli in planata solitaria nel 2016.

I futurologi affermano che il turismo spaziale potrebbe essere un’industria di 10 miliardi di dollari annui in due decenni.

Tuttavia, alcuni esperti vedono differenze tra l’eroica conquista dello spazio, anche con il sacrificio di vite, che si è sviluppato passo passo durante 60 anni, e i viaggi siderali dei turisti.

Gli esperti credono che un successo completo di questa nuova modalità sarebbe inviare gruppi di turisti allo spazio in viaggi regolari che siano così sicuri da evitare lanci catastrofici che cancellino per decenni la loro condizione di “ricreativa.”

Ansiosi per analizzare ogni dettaglio, gli esperti della Virgin Galactic sono arrivati a descrivere in modo preciso come saranno i voli.

“L’aeronave SpaceShipTwo viaggerà a circa tre volte e mezzo la velocità del suono, spingendo il veicolo e i passeggeri allo spazio. Un minuto circa dopo il lancio del razzo, il motore dello stesso sarà spento in modo sicuro dai piloti. Dopo avere sperimentato un emozionante e dinamico viaggio, ci sarà una drammatica transizione al silenzio. Ciò sarà un momento profondo per i nostri dedicati astronauti, man mano che ascendano verso lo spazio. Lasceranno allora i loro sedili per sperimentare la levità. Si aspetta che tutta l’esperienza duri due ore. La nave spaziale porterà sei passeggeri e due piloti. Una volta rientrato nell’atmosfera terrestre, le ali del veicolo riprenderanno la loro configurazione normale e lo stesso scivolerà di ritorno alla pista originale.”

Tutto sembra ormai alla portata della tecnologia.

La definizione di turismo spaziale è: “La pratica di viaggiare allo spazio con fini ricreativi”. È essenziale che i risultati in questi viaggi spaziali ricreativi non includano prove che causino disastri umani. Forse è per quel motivo che i preparativi per cominciare questa modalità turistica sono lenti e rigorosi e si pospongono con frequenza.

È una ricerca della perfezione.

Sono già stati compiuti i primi passi, benché senza trascurare l’esame ed eliminazione dei rischi.

Un caso trascendentale, come antecedente, è stato quello di Dennis Anthony Tito, un ingegnere e miliardario statunitense, noto come il primo turista spaziale che finanziò il suo viaggio allo spazio. Tito fu accettato dall’Agenzia Spaziale Federale Russa come candidato per un volo spaziale commerciale. A metà di 2001, rimase quasi otto giorni in orbita come membro dell’equipaggio dell’ISS EP-1, una missione che ebbe come obiettivo una visita alla Stazione Spaziale Internazionale. Questa missione fu lanciata dalla nave spaziale Soyuz Tm-32 e sbarcata dalla Soyuz Tm -31.

In 2013, Tito annunciò la sua intenzione di inviare un volo spaziale con finanziamento privato a Marte, nel 2018, un obiettivo che perfino coloro che appoggiano le sue avventure considerano per adesso impossibile senza la partecipazione della NASA o di altre entità di successo nell’ambito dell’esplorazione spaziale, appoggiate da nazioni come la Russia.

La Vergine Galattica di Branson è su una strada diversa da quella di Tito.

Branson, da parte sua, ha dichiarato che vuole fare qualcosa di più che semplicemente inviare persone allo spazio per fare turismo. “Il mio amore per lo spazio si basa su quanto si può fare per la gente che vive nella Terra”, sottolineò.

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