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Un brindisi, ma con rum di Cuba!

Un brindisi, ma con rum di Cuba!

Degustare un eccellente rum cubano è un afrodisiaco rituale, oltre a un’esaltazione dell’orgoglio nazionale. La sua storia fa parte inseparabile di quella di Cuba; dalla propria nascita dell’industria zuccheriera si cominciò a produrre aguardiente. Tra i secoli XVIII e XIX appare il genuino rum dell’Isola, in costante evoluzione da allora.

Anche se gli studiosi affermano che l’origine del primo rum nel mondo continua ad essere un mistero, la storia del rum a Cuba risale al secondo viaggio all’America di “Cristóbal” Cristóbal chi portò le prime talee di “Canna dai zucchero”, provenienti da “Isole Canarias”, ie cui radici crebbero nella fertile terra e microclima cubano.

Come antecedenti del rum attuale, si conosce che gli indigeni scoprirono il sapore del dolce succo della canna. oggi conosciuto come guarapo.; che i marinai normalmente elaboravano, una fortuna di succo fermentato denominato “tafia”; e che gli schiavi solevano estrarre alla canna da zucchero che una volta fermentato originava un liquore forte.

Un tour per la storia del rum cubano

Distilleria del biscaglino José Arrechabala, fondata a Cárdenas, in l878. Foto: TTC

A poco a poco, rimasero dietro i rudimentali apparati e la qualità del liquore fu migliorando con l’apparizione del torchio e le raffinerie; l’introduzione di alambicchi di rame ed il primo tentativo d’invecchiamento, a partire da 1800; così come, nella seconda metà del secolo XIX, quando si produsse un rum più leggero e raffinato, conosciuto come “rum superiore”, una bibita più purificata e competente, predecessora del rum dei nostri giorni: leggero, soave, delicato e secco, la cui popolarità fu tale che in 1860 c’erano già più di mille distillerie a Cuba.

Da allora, sono sorte gradualmente nel paese numerose distillerie tra cui spiccano nel tempo quelle di Santiago de Cuba, Càrdenas, Sagua la Grande, Cienfuegos, Santa Cruz del Nord, Santo Domingo, San José de las Lajasl e L’Avana.

In conseguenza, molteplici marchi sono nati, delle quali le più famose sono state: Bacardí istituito a Santiago de Cuba, in 1862, dallp spagnolo Facondo Bacardí, fu leader fino alla metà del passato secolo. E Havana Club: originata nella distilleria del biscaglino José Arrechabala, fondata a Cárdenas, in l878- Dopo la rinascita in 1993 è attualmente la più conosciuta a Cuba ed il mondo, e si presenta sotto la ditta franco-cubano Havana Club International S.A. impresa mista dell’Impresa Cubana Cuba Ron S. A. ed il Gruppo Francese Pernod Ricard.

Ugualmente, hanno coperto non pochi spazi importanti nel mercato altri marchi meno importanti: Legendario, Varadero, Mulata, Caney, Arecha, Cubay, Baril, Castillo, Santero- Raffigurazioni e segreti confluiscono per riuscire a fare uno dei migliori rum del mondo: le condizioni climatiche di Cuba, che garantiscono un eccellente miele di canna, materia prima fondamentale; i progressi tecnologici, l’arte del mestiere trasmessa ininterrottamente da generazioni e difeso come patrimonio proprio, così come l’esperienza e perizia dei maestri roneros, chi eseguono ogni tappa del processo di elaborazione fino ad arrivare alla miscela finale.

Tale tradizione ha generato una cultura di questa industria; non è casuale, pertanto, che tra i 15 migliori cocktail del mondo ce ne siano tre cubani: il “Daiquiri”, il “Mojito” ed il “Cubalibre”, un brindisi, ma con rum di Cuba!

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