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United for Egypt. Il turismo organizzato fa sistema

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La convention, organizzata da Astoi, Ainet, Ministero ed ente del Turismo egiziano, Alpitour World, Eden Viaggi, Going, Settemari, Swan Tour, Turisanda e Veratour, fa il punto sul turismo egiziano.
Dal 10 al 12 giugno la convention “United for Egypt” ha permesso agli operatori e alle autorità presenti (oltre 700 agenti di viaggi e numerosi rappresentanti della stampa) di confrontarsi su temi cruciali per il Paese, quali l’impatto economico della destinazione per l’industria turistica italiana e le prospettive future. L’appuntamento è stato un importante focus sul valore strategico dell’Egitto quale destinazione turistica.

Il Paese accoglie, infatti, ogni anno oltre 11 milioni di turisti internazionali; generando un fatturato superiore ai 10 miliardi di dollari. In Egitto, il settore turismo assorbe il 12% della forza lavoro e contribuisce al 22% delle entrate in valuta estera del Paese. Tra il 2002 e il 2010 i flussi turistici italiani in Egitto sono cresciuti costantemente fino a superare il milione di arrivi nel 2010.

Dopo la “Primavera Araba” questo numero ha subito una rilevante flessione, arrivando quasi a dimezzarsi nel 2013. Il calo ha avuto un forte impatto sul mercato del turismo organizzato italiano (tour operator e agenzie di viaggi), per il quale la destinazione rappresentava nel 2010 circa il 20% del fatturato totale (per attestarsi all’8% nel 2013).
Con “United for Egypt”, per la prima volta, tutti i protagonisti della filiera turistica hanno scelto di “fare sistema” con l’obiettivo di sostenere e rilanciare i flussi turistici italiani verso l’Egitto. “Siamo fermamente determinati a far tornare il nostro Paese ai livelli che gli competono, quale meta privilegiata dei viaggiatori di tutto il mondo”, ha dichiarato Hisham Zaazou, ministro del Turismo egiziano.

“Si tratta di un obiettivo importante, che il sostegno del mercato italiano può certamente aiutare a raggiungere. Il senso di United for Egypt è proprio questo, infatti: l’Egitto ha bisogno dell’Italia e l’Italia ha bisogno dell’Egitto”. Così come ha evidenziato il ministro, a unire i due Paesi c’è un forte legame. “La crescita turistica del Paese, potrà riprendere a seguito dei risultati delle recenti elezioni presidenziali.

I flussi turistici del 2014 sono stati penalizzati dagli “sconsigli” emessi da numerosi dicasteri esteri; ci stiamo impegnando a fondo per rilanciare l’immagine del Paese con iniziative come questa; per migliorare la percezione internazionale sulla situazione interna e aumentare gli arrivi in Egitto”. Mohamed Abdel Gabbar, direttore dell’ente del Turismo egiziano in Italia, ha così commentato: “Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare la Farnesina a rimuovere lo sconsiglio prima dell’estate, soprattutto per quanto riguarda Sharm El Sheikh e Il Cairo.
L’attuale situazione non danneggia solo l’Egitto ma tutto il comparto turistico e gli imprenditori italiani”. La convention “United for Egypt”, che si è tenuta all’Hotel Intercontinental di Port Ghalib, è stata organizzata da Astoi Confindustria Viaggi, Ainet, associazione italiana network turistici, il Ministero del Turismo egiziano, unitamente ad Alpitour World, Eden Viaggi, Going, Settemari, Swan Tour, Turisanda e Veratour, in collaborazione con Blue Panorama, Neos, Meridiana ed Egyptair.

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